Bari, dopo un mese smantellata la tendopoli del Palagiustizia

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Per un mese è stato il “palazzo di giustizia” ma anche il segno di un degrado degli uffici giurisdizionali baresi. Un segno dell’emergenza (non tanto improvvisa in realtà) che vive la giustizia penale barese, costretta nelle tende a causa dell’inagibilità dello stabile a rischio crollo.

Ora però la tendopoli del palagiustizia di via Nazariantz è in corso di  smantellamento. Da una settimana le udienze già non si celebravano più nelle tre tensostrutture a seguito di un decreto legge del governo.

Si aprono adesso diversi problemi. Se fino al 22 giugno, nelle tende si sono celebrati i rinvii di circa 4mila processi penali ordinari, da oggi fino al 30 settembre a Bari si celebreranno solo i processi urgenti, quelli per mafia e terrorismo, con imputati detenuti, le udienze di convalida degli arresti, direttissime e udienze di riesame su misure cautelari.

Risultato? Nei prossimi tre mesi Procura e tribunale accumuleranno oltre 70mila notifiche per le cancellerie sfollate. E mentre il ministero della Giustizia sta lavorando alla individuazione di una nuova sede, in attesa della realizzazione del Polo della giustizia nelle ex Casermette, si deve provvedere allo sgombero, etro il 31 agosto, del palazzo di via Nazariantz su ordine del Comune.

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