HomePoliticaBariBari, la Giunta approva il bilancio di previsione triennale

Bari, la Giunta approva il bilancio di previsione triennale

La giunta ha approvato, in tarda serata, il bilancio di previsione 2016-18 che dovrà essere sottoposto al vaglio del Consiglio comunale.

Le direttrici che hanno guidato la stesura del documento sono, i principi della spending review, con il contenimento delle spese e l’eliminazione di poste inutilizzate, il rispetto dell’equilibrio finanziario e l’armonizzazione contabile.

Resta confermata la massima attenzione alla spesa sociale a sostegno delle fasce più deboli della popolazione che interessa circa 1.200 anziani, 900 persone disabili, 2.500 minori e complessivamente circa 6.700 nuclei familiari che usufruiscono a vario titolo dei servizi del welfare cittadino.

Nel dettaglio le spese correnti ammontano a 376 milioni di euro per quest’anno, 361 milioni di euro per il 2017 e 363 milioni di euro per il 2018. La macrovoce del Welfare copre servizi di contrasto alle vecchie e nuove povertà e all’inclusione sociale per 62 milioni di euro nel 2016. Di questi, 800mila euro sono destinati a finanziare nuovamente la misura dei Cantieri di Cittadinanza che nella sua fase di sperimentazione ha determinato risultati positivi in termini occupazionali.

47 milioni di euro sono destinati al trasporto pubblico e alla viabilità; 79 milioni di euro allo sviluppo sostenibile e alla tutela ambientale, con gran parte della posta destinata alla copertura del servizio di igiene urbana curato dall’Amiu.

Nel rispetto del principio del decentramento anche quest’anno ai Municipi sono riservati 25mila euro per le attività sportive e50mila euro per gli eventi culturali. Tra le novità introdotte finalizzate a incentivare la pratica sportiva, per la prima volta quest’anno 50mila euro saranno utilizzati per la promozione delle discipline legate al mare e rivolte ai bambini.

Al fine di tutelare il diritto dei nuclei familiari a preservare le risorse economiche per i bisogni primari e, allo stesso tempo, garantire il rispetto delle regole nel pagamento dei tributi, è stato introdotto il “baratto amministrativo” ovvero la possibilità concessa dall’amministrazione comunale, in alternativa di pagamento delle imposte, a coloro i quali versano in condizioni di disagio economico accertato e sono in ritardo con i pagamenti (110.000 euro).

22 milioni di euro spettano al fondo crediti di dubbia esigibilità .

Le spese in conto capitale che riguardano gli investimenti per le opere pubbliche sono pari a 152 milioni per il 2016.

In particolare, sugli investimenti per l’anno in corso 87 milioni di euro riguardano opere da realizzare con finanziamenti regionali o nazionali, 53 milioni di euro riguardano opere già finanziate, 10 milioni di euro per opere di urbanizzazione, 2 milioni di euro per opere finanziate con mutui.

Tra le opere previste per il 2016 si segnalano le più significative:

  • Polo bibliotecario regionale alla ex caserma Rossani: 10 milioni di euro
  • Messa in sicurezza ex Fibronit: 10 milioni di euro
  • Parcheggio di scambio a Fesca: 10 milioni di euro
  • Messa a norma e riqualificazione Polipark: 7 milioni di euro
  • Viabilità ciclabile e verde urbano da Stazione centrale a San Girolamo: 5 milioni di euro
  • Manutenzione strade: 5 milioni di euro
  • Porta Futuro 2: 4,5 milioni di euro
  • Raddoppio e riqualificazione via Amendola: 4,6 milioni di euro
  • Riqualificazione via Sparano: 4 milioni di euro
  • Costruzione scuola materna Villaggio del Lavoratore: 3,5 milioni di euro
  • Mercato via Pitagora: 3 milioni 340mila euro
  • Rotatoria via Caposcardicchio: 3 milioni 250mila euro
  • Manutenzione alloggi Erp: 3 milioni di euro
  • Nuove aule scuola Duse e riqualificazione spazi esterni: 3 milioni di euro
  • Sistemazione idraulica canale Valenzano: 3 milioni di euro
  • Riqualificazione e greening Park&Ride largo 2 Giugno: 2,5 milioni di euro
  • Realizzazione fogna bianca a Carbonara: 2,5 milioni di euro
  • Riqualificazione campi sportivi Mirko Variato e Bellavista: 2 milioni di euro
  • Parco pubblico nella ex Caserma Rossani: 1, 7 milioni di euro
  • Palestra scuola Galilei: 1,3 milioni di euro
  • Accordo quadro per manutenzione straordinaria pubblica illuminazione: 930mila euro
  • Installazione nuovi impianti videosorveglianza sul territorio cittadino: 900mila euro
  • Rifacimento marciapiedi via Argiro: 700mila euro
  • Accordo quadro per la manutenzione delle attrezzature ludiche cittadine: 380mila euro

2 milioni e 200mila euro sono destinati invece al fondo di progettazione, uno strumento che consente di avviare gli interventi della prossima programmazione comunitaria FSC.

Imposte e tributi:

TASI – Per il 2016 la TASI è stata eliminata per l’abitazione principale. Questo significa che le famiglie baresi risparmieranno in media tra i 400 e i 500 euro. 

È stata inoltre ridotta la Tasi, dal 2,99 per mille al 2,5 per mille per gli immobili delle imprese costruttrici destinati alla vendita.

IMU – Il Comune di Bari ha previsto per l’IMU sulla seconda casa una serie di sconti rispetto al 2015.

Sconto del 50% per tutte le famiglie che concedono l’immobile in comodato d’uso ad un parente entro il primo grado.

Sconto del 25% per le unità immobiliari locate con contratti agevolati (nella sostanza l’aliquota agevolata dal 4 per mille dell’anno scorso si riduce al 3 per mille nel 2016).

TARI – è confermata una rimodulazione della tassa sui rifiuti dovuta ad una serie di fattori contingenti:

  • Costo del conferimento in discarica dei rifiuti: 2016 – 110 euro per tonnellata rispetto ai 70 euro degli scorsi anni.
  • Diminuzione della platea contribuenti:
    • utenze commerciali 2015: 19.325, utenze commerciali 2016: 18.275
    • utenze domestiche 2015: 138.557, utenze domestiche 2016:133.132

Esenzioni e riduzioni: a conferma dell’impegno a sostegno delle fasce più deboli, NON pagano la TARI :

  • Nuclei familiari con reddito inferiore a 5000 euro
  • Nuclei familiari formati da 6 o più persone con reddito inferiore a 25.000 euro
  • Nuclei familiari composti da ultra ottantenni con reddito inferiore a 10.000 euro

Inoltre è confermata la riduzione del 25% della parte variabile della tariffa per i nuclei familiari residenti nei quartieri virtuosi che superano il 50% di raccolta differenziata.

L’aumento della tassa per le utenze domestiche, calcolato su una superficie di abitazione media di 100 mq, sarà pari a:

  • 7,62% per nucleo di una persona
  • 9,73% per nucleo di 2 persone
  • 10,5% per nuclei di 3 persone
  • 11,33% per nuclei di 4 persone
  • 12,41 % per nuclei di 5 persone

Per le utenze commerciali l’aumento medio sarà dell’11%.

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