Questa mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro, accompagnato dall’assessore alle Culture Silvio Maselli e dal soprintendente Luigi La Rocca, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere per il restauro del teatro Margherita.
“L’ultima volta che siamo stati qui – ha ricordato Decaro – c’erano le strutture interne per la riqualificazione, adesso sono state tutte smontate perché i lavori nella parte centrale sono stati pressoché ultimati. La novità è che il 28 marzo ci è stato notificato il decreto che finanzia ulteriormente, per l’ultimo lotto, sia il Teatro Margherita, con 2 milioni di euro, sia l’ex Mercato del Pesce, con 1milione 800mila euro; un provvedimento che non influenzerà il completamento dei lavori in corso, previsto per luglio per il Margherita e per fine anno per il Mercato del pesce”.
Con gli altri fondi messi a disposizione dal Governo, necessari per eseguire i completamenti sulla parte superiore e negli spazi del ristorante, i lavori saranno avviati e conclusi separatamente nei due contenitori. “In ogni caso – ha detto Decaro – con il Margherita funzionale per luglio e il Mercato del pesce per fine anno, potremmo avviare anche la gara per la gestione del Polo dell’arte contemporanea che sarà un tassello importante, credo il più importante, del mosaico dell’offerta culturale della città di Bari. Come noto il Mercato del Pesce, il teatro Margherita e la Sala Murat costituiranno il Polo dell’arte contemporanea e saranno affidati a un unico gestore”.
Ad illustrare nel dettaglio i lavori l’architetta della Soprintendenza Emilia Pellegrino: “E’ in corso il montaggio degli infissi e sono state anche completate le rifiniture negli ambienti laterali, destinati al guardaroba, alla biglietteria e al bookshop. L’altra novità riguarda i lavori all’esterno, nell’ambito dei quali sono stati realizzati la struttura metallica che ospiterà il pontile in legno e la pavimentazione in pietra, che costituiscono una specie di piazza d’ingresso al teatro. Si tratta di un elemento molto importante perché sottolinea il ruolo del Margherita in connessione con la città. In questo modo viene, infatti, esaltato il rapporto con corso Vittorio Emanuele ma anche con gli altri due immobili che costituiranno il Polo del Contemporaneo, l’ex Mercato del Pesce e la Sala Murat”.











