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Il 2017 del calcio barese era cominciato con tante aspettative. Sotto la gestione di Stefano Colantuono, succeduto a Roberto Stellone, Bari sembrava aver trovato la persona giusta per la svolta tanto attesa. Due mesi buoni, l’impresa nel fortino del Benevento ma poi a Marzo il crollo. Da allora i biancorossi collezionano solo 6 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte, un dodicesimo posto nella classifica finale e un Colantuono in fuga da Bari. bari pagelle
A luglio arriva, tra mille dubbi della tifoseria biancorossa, Fabio Grosso conosciuto fino alla nausea per il “suo” mondiale del 2006 e per una positiva esperienza nella primavera della Juventus. E stupisce tutti scegliendo i suoi fedelissimi e portando alla rinascita di tanti giocatori dati per finiti a Bari. Termina il suo 2017 e il girone di andata della serie B 2017/2018 con un inaspettato terzo posto in classifica. bari pagelle
Queste sono le nostre pagelle del Bari del suo 2017. E voi che voto date ai vostri beniamini?
22Micai 7,5
21Tonucci 6
20Sabelli 6,5
A Maggio si rompe il crociato e salta il finale di stagione. Ritorna però più voglioso di prima e nelle ultime uscite si danna sulla fascia destra. Tanta corsa e preziosissimo in fase difensiva
18Marrone 6
17Gyomber 7
16D’Elia 6,5
15Morleo 6
14Fiamozzi 6,5
13Cassani 6,5
2018 a due facce per l’ex terzino della nazionale. Inizio di anno disastroso. Sempre in affanno, impreciso negli appoggi e distratto in difesa, si rifà con l’arrivo di Grosso. Gli viene chiesto meno sacrificio e, per la sua età, non è poco. Così negli ultimi mesi del 2107 si trasforma in un’ottima risorsa da tirar fuori dal cilindro all’occasione
12Anderson 7
11Busellato 6,5
10Iocolano 6,5
Voto in più per il costante impegno e la diligenza rispetto alle indicazioni del coach. Ottima personalità, prende palla, corre per sé e per i compagni. Ma sulla trequarti avversaria si perde sempre in un bicchiere d’acqua. Gli manca un pizzico di lucidità nell’ultimo passaggio ma il suo modo di giocare permette tanta libertà di movimento ai compagni
9Petriccione 6,5
Inizio di campionato timido per l’ex Ternana che partita dopo partita, acquisendo sempre maggiore sicurezza, convince sempre di più. Soprattutto se viene affiancato da uomini di qualità. Ha dalla sua l’età e il tempo per formarsi nel carattere e migliorare le sue già buone doti tecniche
8Tello 7
Altra grande sorpresa del campionato. Comincia alla grande e subisce un piccolo, fisiologico, calo di forma all’inizio dell’autunno. Ma in mezzo al campo si lancia su ogni pallone, si propone in attacco e torna subito a dare una mano in difesa. Non a caso Grosso deve rinunciare a lui in sole due gare
7Basha 7
6Brienza 9
È vero, molto meno presente nella nuova stagione rispetto alla precedente. Ma quando entra lui in campo il Bari si trasforma. Ha un tasso tecnico e un’intelligenza tattica che fa invidia a tanti giocatori più giovani in serie A. Nonostante i suoi 38 anni e i guai fisici ha sempre tanta voglia di giocare e quando scende in campo dà tutto se stesso
Improta 8
21 presenze, 7 gol. Niente male per un esterno. Sulla sinistra l’ex Salernitana è un furetto imprendibile per gli avversari. E quando Grosso gli chiede di lavorare più sul contenimento, allontanandolo dalla porta, si mette a disposizione senza discutere. Sulla fascia sinistra non si può prescindere da lui

5Galano 9
Il Robben di Puglia, il figliol prodigo, l’uomo simbolo del Bari. Galano è questo e molto di più. Cristian non ha mai rimpianto il suo ritorno a Bari e anche lui, come Brienza e Micai è uno dei pochi a salvarsi nella scorsa stagione. Impossibile fare a meno del suo genio in campo. In alcune gare è sembrato un po’ appannato ma anche in quelle condizioni Galano diventa un costante pericolo per le difese avversarie. 13 gol in 15 gare, tanta roba
4Floro Flores 6
Avrebbe potuto avere un voto molto più alto ma arrivato a Bari a Gennaio gioca di fatto solo per due mesi, dopodiché sparisce dal campo. Lo si rivede a settembre ma sembra ormai aver perso lo smalto dei giorni migliori. Gioca molto sulle punte e solo a tratti sembra il calciatore tanto ammirato in serie A
3Cissè 6,5
Nessuno avrebbe scommesso su di lui. Per tutti avrebbe fatto panchina a vita a Bari. E invece viene lanciato in mezzo alla mischia da Grosso e fa a sportellate con tutti. È vero, come i suoi omologhi non segna tanto ma sa come proteggere palla, far salire la squadra e fare da sponda agli esterni e ai centrocampisti
2Nenè 7
1Grosso 9
Entra in punta di piedi in una piazza che ha fame di serie A, non fa proclami e invita tutti alla calma. E senza tanto clamore si ritrova a metà stagione al terzo posto in classifica a una manciata di punti dalla corazzata Palermo. Tutto questo alla sua prima esperienza in un campionato professionistico. Non un mago della comunicazione ma sa come farsi voler bene da pubblico, giocatori e giornalisti. Riesce senza patemi a unire tutto lo spogliatoio, sa gestire la pressione, segue con insistenza la cultura del lavoro e la trasmette ai suoi ragazzi. Non sappiamo come finirà questa stagione ma Fabio Grosso è la più bella sorpresa della serie B. Ex campione del mondo (glielo si ricorda fino alla nausea) e, se le premesse sono queste e avranno seguito, un futuro da grande allenatore nel calcio che conta









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