Via Sparano da Bari si rinnova. La Giunta comunale di Bari ha approvato il progetto definitivo per i lavori di riqualificazione della “via dei negozi” del capoluogo pugliese, stanziando 4.607.000 euro con i fondi del “Piano città”. Il progetto, redatto dal raggruppamento di professionisti capeggiati dall’architetto Guendalina Salimei, è stato approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari BAT e Foggia con alcune prescrizioni, che verranno recepite nel successivo livello di progettazione esecutiva, così come concordato a seguito di una serie incontri ed approfondimenti svoltisi nelle scorse settimane.
La nuova via Sparano sarà cadenzata dalla presenza di sei aree tematiche denominate “salotti”, ciascuna identificata da un elemento caratterizzante. In particolare, partendo da piazza Moro (sul primo isolato che si frappone con piazza Umberto), si inizierà dal salotto della musica dedicato ad uno storico negozio di strumenti musicali, cui seguirà quello letterario in corrispondenza dell’isolato della gloriosa casa editrice Laterza. Proseguendo si giungerà, nei pressi del palazzo Mincuzzi, al salotto liberty, quello del culto in corrispondenza della chiesa di San Ferdinando. A completamento ci saranno il salotto della moda, ad angolo con via Piccinni e infine, in prossimità del centro storico, il salotto Bari Vecchia, una sorta di porta di ingresso al centro storico.
“Oggi abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti in vista della realizzazione di un progetto atteso da anni dai residenti e dai commercianti della zona – commenta l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Ora non ci resta che attendere i tempi tecnici per l’invio del progetto esecutivo da parte dei progettisti per poi appaltare i lavori, già inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche, che restituiranno a via Sparano il ruolo di cuore pulsante del commercio barese. Durante i lavori avvieremo forme di cantiere partecipato che ci premetteranno di consultare periodicamente i cittadini e decidere con loro modalità e tempistiche”.











