“Ripensare gli equilibri fondamentali del Paese”. E’ questo uno degli argomenti che verrà affrontato negli incontri fissati per domani 21 marzo, a Barletta, organizzati per ricordare la figura di Alfredo Reichlin, politico e partigiano italiano.
Saranno due momenti differenti che però serviranno ad inquadrare l’importanza della figura di Reichlin ad un anno dalla scomparsa.
D’intesa con la famiglia e con la collaborazione della Fondazione Gramsci e della Fondazione G. Di Vagno, infatti, familiari, amici, collaboratori e personalità che hanno condiviso una parte del suo percorso di vita e lavorativo, parteciperanno ad una riflessione pubblica su come il nostro Paese va ripensato.
All’intitolazione del passaggio pedonale, nell’area dell’Ex Distilleria alle 16.00, seguirà un incontro sulla memoria del cittadino onorario, partigiano, politico e parlamentare, meridionalista e uomo di cultura, alle 16.30 nella Sala rossa “Palumbieri” del Castello.
A quest’ultimo evento parteciperà anche l’avvocato Gianvito Mastroleo, presidente della Fondazione “G. Di Vagno” che con Reichlin ha vissuto un rapporto personale basato sul rispetto reciproco. Proprio a Conversano, nel 2006, Alfredo Reichlin aveva commemorato la figura di Giuseppe Di Vagno con una intensa relazione sul futuro del socialismo. Reichlin è tornato nella città di Di Vagno, ospite del Festival Lectorinfabula, per un incontro in cui si è parlato del futuro della politica insieme con Miriam Mafai e Paolo Franchi. Il Presidente Mastroleo ricorderà Reichlin partendo dall’intervento del 2006, intervento che resta di pregnante attualità soprattutto dopo la sconfitta della sinistra del 4 marzo scorso.











