Dopo l’approvazione, nella tarda serata di ieri, del DEFR, il Documento di economia e finanza Regionale, oggi si torna a riunire il Consiglio regionale per la discussione e la votazione del bilancio di previsione 2016. Terminerà, dunque, salvo clamorose ed assolutamente impensabili sorprese dell’ultimo minuto, il regime di transitorierà dell’amministrazione e si darà il via libera al piano voluto da Michele Emiliano.
Un piano, quello del presidente della Giunta, che non convince affatto le opposizioni. E facile pensare, dunque, che anche oggi il dibattito verterà su una sorta di “muro contro muro” tra maggioranza ed opposizione.
Certo non stemperano i toni le dichiarazioni del presidente del gruppo dei Cor, Ignazio Zullo, che si domanda che fine abbia fatto il cambiamento tanto sbandierato da Emiliano.
“Non abbiamo mai condiviso le riforme strutturali del governo Vendola, ma gli va dato atto che fin dall’inizio la sua azione amministrativa ha cambiato davvero la Puglia, in peggio, ma ha impresso il segno della sua azienda politica fin dall’inizio: dalle Riforme sanitarie alla Gestione dei rifiuti, passando dalle Politiche giovanili (solo per citare alcuni esempi). Quello che oggi, invece, dobbiamo constatare con grande amarezza, soprattutto per i pugliesi, è che del cambiamento promesso dal presidente Emiliano in campagna elettorale non c’è traccia: dopo sei mesi non sappiamo quale idea ha Emiliano della Puglia, che idea ha di sviluppo della nostra Regione. La sensazione è che il nostro presidente della Regione sia troppo distratto e impegnato a inseguire Renzi, a contendergli una leadership che per il momento ha solo un risultato: i problemi dei pugliesi restano come prima e più di prima”.
“E in questa rincorsa a Renzi e alla conquista del Pd pugliese, Emiliano non si è accorto che nel frattempo il Governo nazionale lo ha anticipato sul Reddito di sostegno e quindi reso praticamente inutile il suo provvedimento (Red), mentre i pugliesi restano i più tartassati d’Italia. Emiliano si vanta di non aver aumentato le tasse, non poteva farlo. Lo impediva la Legge di Stabilità. Almeno su questo Emiliano smetta di prendere in giro i cittadini”.
Parla, invece, di superficialità Andrea Caroppo, presidente del gruppo di Forza Italia. “Quando si tratta di decidere sulla testa di qualcuno o compiere qualche gioco di potere, Emiliano si dimostra cinico e determinato. L’assessore-presidente tuttofare, però, quando si tratta di dire in che direzione andrà la Puglia da oggi, quando ci troviamo dinanzi ad un momento cruciale per il futuro della Regione, non si presenta in Consiglio regionale. Ci sembra lecito affermare che i pugliesi siano parte offesa dal suo operato e della superficialità con cui sta governando”.
A difendere l’operato e le scelte del Pd e di Emiliano ha parlato ieri Michele Mazzarano, capogruppo del Pd. “Siamo al primo bilancio della giunta Emiliano – ha proseguito – e per la prima volta si prova a mettere in linea obiettivi strategici, e adeguandoli al nuovo modello di ‘governance’ che la giunta ha assunto”.
“Nel corso dei prossimi mesi e anni – ha precisato – che si potrà dire se, sul piano contabile, gli obiettivi strategici sono in linea con il documento di programmazione e finanza. Il nostro parere sullo sforzo fatto dal governo è un parere positivo. Abbiamo insistito che la Puglia non rimanesse troppo a lungo in esercizio provvisorio. E nel lasso temporale di un mese, rispettato rigorosamente, sono stati fatti tutti gli sforzi per tenere fede a quell’impegno. Non vogliamo togliere all’opposizione il diritto di fare le pulci alle scelte del governo. Ma nel frattempo la giunta ha prodotto atti che consentiranno di accendere il motore economico-finanziario della Regione”.











