Lo sanno bene gli abitanti di Adelfia che oggi si sono trovati catapultati direttamente su set di Braccialetti Rossi, la serie di successo in onda su Raiuno. Tanti i fans e i curiosi accorsi per un selfie con gli attori Daniel Lorenz Alviar Tenorio (Chicco) e Pio Luigi Piscitelli (Toni). Anche nella terza serie gli abitanti di quel luogo Where the streets have no name incarneranno sentimenti di amore e amicizia per rompere la crosta di dolore sedimentata dalla debolezza fisica.
E infatti qualche volta un abbraccio, un sorriso possono cicatrizzare le ferite che neanche una penicillina di ultima generazione potrebbe; quelle dell’anima. Lo racconta Annalisa, attrice in erba, se non altro per la sua giovane età, ha nove anni e vive ad Adelfia. Durante la scorsa edizione ha preso parte come comparsa alla serie.
Annalisa, frequenti la quarta elementare e vivi con i tuoi genitori e i tuoi fratelli in un paesino. Cosa ricordi dell’esperienza sul set?
Tutto. Tante risate e l’amicizia che ho instaurato con i protagonisti e le altre comparse. Eravamo in tanti e stavamo sempre insieme, come una famiglia.
Un’esperienza positiva che non potrai dimenticare.
Sì, impossibile. Abbiamo girato in estate. Si cominciava la mattina presto e si finiva la sera tardi. Non c’era tempo per andare al mare. Però…
Però?
È stato incredibile. Tanta stanchezza, ma anche tante emozioni diverse.
Braccialetti Rossi affronta molti temi. Ma quello centrale è la malattia. A recitare ci sono tanti bambini e teenagers; ci sono adolescenti e bambini. Cosa ha significato per voi recitare in pigiama?
Si imparano tante cose. Perché le storie dello sceneggiato nascono dalla realtà. Non è giusto che la gente soffra, soprattutto quando sono i più piccoli ad ammalarsi.
Credi sia un modo per dire alla gente: guardatevi intorno, c’è chi soffre e noi non possiamo restare indifferenti?
È proprio così. Quando giri a volte ti viene da piangere anche se sai che è una finzione. Perché da qualche parte, vicino o meno da te qualcuno ha bisogno della nostra amicizia.
Stanno girando Braccialetti Rossi ad Adelfia e te tocca andare a scuola.
Sì, purtroppo. Ma sono contenta di potere i salutare i ragazzi e spero che la televisione si dedicherà sempre ai bambini che soffrono.











