E’ stato un annuncio a sorpresa quello di Nigel Farage, che dopo avere coronato il suo più grande successo politico, guidando la formazione dello United Kingdom Indipendence Party (Ukip) alla storica vittoria sul Referendum per l’uscita del Regno Unito dalla Unione Europea, abbandona i riflettori.
“Ho raggiunto il mio obiettivo politico. Ho deciso di mettermi da parte come leader dell’Ukip perché la vittoria del Leave nel Referendum significa che ho raggiunto la mia ambizione politica.”
E ancora spiega meglio: “Durante il Referendum volevo indietro il mio Paese, ora rivoglio indietro la mia vita. Sono entrato in questa lotta per l’indipendenza perché volevo che fossimo una nazione autonoma, non per diventare un politico in carriera.”
Ma in realtà la strategia è ampia e sottile, Farage non ha smesso i panni del politico, semplicemente sta coltivando una ambizione ancora più grande, perché non chiude con la politica ma soltanto con la Segreteria del suo movimento.
Diventerà il faro di un progetto transnazionale, europeo, aiuterà gli altri popoli che vogliono autodeterminarsi a disgregare, dall’interno, l’Unione Europea. Francia, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Portogallo, sono tanti i Paesi in cui darà il suo contributo-consulenza. Infatti, sempre nella stessa conferenza stampa ha confidato: “Sono pronto ad aiutare i movimenti indipendentisti che stanno nascendo in altre parti d’Europa perché sono certo di una cosa: il Regno Unito non sarà l’ultimo Paese a voler lasciare l’Ue.”
Inoltre continuerà ad essere eurodeputato ed a guidarne il gruppo euroscettico Efdd, di cui è Presidente.
Farage è la bandiera più importante e visibile delle battaglie per la Sovranità Nazionale, avendo compiuto il suo compito in casa, sarà il faro di tutte quelle patrie che vorranno tornare libere e indipendenti.
Un percorso che inevitabilmente lo porterà più vicino a Marine Le Pen, Matteo Salvini, e più lontano da Beppe Grillo, la cui linea anti-Ue ha fortemente vacillato, fino a scrivere un post (poche ore prima del Referendum inglese) contro l’uscita dall’Unione.











