E’ un Lecce sontuoso quello visto questa sera nella quinta giornata di campionato di Serie A. 3 a 1 alla Spal dimostrando ancora una volta di essere una squadra capace di giocare per imporre la propria visione anche a costo di rischiare molto. Vantaggio di Mancosu su rigore, pareggio di Di Francesco, gol del 2 a 1 di Calderoni e secondo rigore realizzato ancora da Mancosu per il 3 a 1. Questo lo score. Quanto al campo, c’è da sottolineare la prestazione meravigliosa del Lecce. Riflettori mediatici accesi da un paio di settimane su Falco, ma la squadra salentina si muove di gruppo. Non solisti ma 11 uomini che attaccano e difendono come se fossero un’anima sola. Liverani, spesso critico proprio con Falco, striglia i suoi dal primo all’ultimo minuto, suggerendo cosa e come fare. La Spal ha tanto carattere, ma riesce a concretizzare poco per quanto possesso fa, soprattutto dopo lo svantaggio.
Il Lecce si schiera con Babacar come riferimento centrale per sfruttare la fantasia di Falco e Mancosu. A centrocampo ancora fiducia a Tabanelli. In difesa il ballottaggio sulla destra lo vince ancora una volta Rispoli. La Spal cambia uomini sulle fasce: Murgia e Di Francesco. In avanti Floccari.
La partita inizia subito a buonissimi ritmi sia da una parte che dall’altra. Entrambe le squadre praticano un pressing altissimo. Quello leccese sembra dare i suoi frutti quando, dopo pochi secondi, Berisha sbaglia un rilancio e Babacar prova ad approfittarne. La Spal, però, sfrutta meglio le fasce, soprattutto quella sinistra dove Rispoli fatica. Tra l’11esimo e il 17esimo arrivano le due reti dalla stessa matrice. Babacar e Petagna. Entrambi fisicamente creano i presupposti per il gol. Il primo prende palla quasi a centrocampo e si dirige verso la porta. Felipe, dopo aver visto tutti i suoi compagni saltati, è costretto a stenderlo. Mancosu dal dischetto non sbaglia. Dopo 6 minuti è Petagna a sfruttare la stazza e a dettare i tempi del contropiede. L’assist è di Murgia il sinistro dal limite dell’area è di Di Francesco. Il Lecce prende un altro gol da fuori area. Il punteggio è di 1 a 1. Così finirà il tempo. Ma le emozioni saranno ancora tante. Felipe al 35esimo ha una buona occasione, ancora da fuori. E’ bravo Gabriel ad opporsi con i guantoni. Al 45esimo Babacar per poco non beffa Berisha mentre è alle prese con un’uscita. Il piedone del calciatore giallorosso si insinua tra i due difensori e rischia di sorprendere il portiere. E’ Felipe a salvare quasi sulla linea. Infine nell’ultimo minuto di recupero il solito Majer parte in contropiede. E’ anche una corsa contro il tempo perché il terzo minuto sta scadendo. Purtroppo per Liverani la palla finisce sul destro e non sul sinistro di Falco e il tiro non ha fortuna.
Nella seconda frazione Falco inizia a mille e grazie a un suo spunto la palla arriva a Calderoni che dopo aver propiziato il gol a Torino lo realizza di proprio piede, il sinistro. La Spal quasi non ci crede e prova a reagire. Al 54esimo è bravissimo Gabriel ad evitare il secondo pareggio degli uomini di casa su Reca. La sua è una parata bellissima e decisiva. Le critiche arrivate al portiere dopo la prima giornata possono dirsi definitivamente archiviate. In contropiede il Lecce prova a pungere, deve solo aspettare l’occasione. E l’occasione capita a Falco che scatena Rispoli. Il difensore fa oltre 60 metri palla al piede ma arriva stanco in area di rigore. E poi è pur sempre un difensore, appunto. Il suo tiro è da dimenticare. Ma l’atteggiamento è corretto. Un minuto dopo, però, è ancora Spal: Petagna cerca di sfruttare un calcio d’angolo con uno dei suoi colpi migliori: quello di testa. Gabriel è, ancora una volta, attento. Il Lecce continua a macinare gioco e ottiene i frutti. Majer serve un pallone al centro-area dove Mancosu intelligentemente si fa strattonare e fischiare il secondo rigore a favore. Nei suoi occhi si vede solo concentrazione quando va a battere: il risultato è il gol. Il Lecce è sul 3 a 1 e vive il miglior momento da quando è iniziato il campionato. Un’occasione di Kurtic con un tiro alto, una rovesciata di Valoti e 5 minuti di recupero mettono ansia al Lecce, ma la partita scivola via tranquilla, tutto sommato.
La classifica ora dice 6 punti, ma non c’è tempo per festeggiare. Roma domenica al Via del Mare, doppia trasferta lombarda con Atalanta e Milan e infine Juventus. Forse stasera non è il caso di guardare il calendario, ma di godere della vittoria. Ma da domani non si può più evitare di farlo.
Mancosu, ai microfoni di DAZN, conferma la grande emozione di vincere con il Lecce dopo essere stato in C, B e ora in A. La partita è stata giocata bene. Sul piano personale, preferisce evitare di parlare di se stesso dopo aver corretto l’intervistatore che continuava a sostenere che i suoi 4 gol erano frutto di altrettanti rigori. Da neopromossa bisogna giocare per salvarsi e affrontare un campionato difficilissimo, ha concluso l’8 leccese.




















