Il Ministero della Salute ha pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale un ordinanza che proroga l’ordinanza contingibile e urgente datata 6 agosto 2013 e prevede la possibilità che i comuni organizzino percorsi formativi per i proprietari di cani pericolosi. L’articolo 1 dell’ordinanza prevedere, inoltre, che i comuni e i servizi veterinari delle ASL possono organizzare percorsi formativi per i proprietari di cani, con rilascio di un attestato di partecipazione denominato “patentino”, avvalendosi della collaborazione delle associazioni di categoria e di protezione animale.
Scendendo più nel dettaglio, l’articolo 1 dell’ordinanza 3 agosto 2015 dispone che “I comuni e i servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali possono organizzare percorsi formativi per i proprietari di cani, in conformità al decreto ministeriale 26 novembre 2009, con rilascio di un attestato di partecipazione denominato patentino, avvalendosi della collaborazione degli Ordini professionali dei medici veterinari, dei Dipartimenti di medicina veterinaria delle Universita’, delle Associazioni veterinarie e delle Associazioni di protezione animale”.
La norma prevede anche che per ogni percorso formativo deve essere individuato un responsabile scientifico tra i medici veterinari esperti in comportamento animale o appositamente formati dal Centro di referenza nazionale per la formazione in sanità pubblica veterinaria, istituito presso l’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna.
I percorsi formativi su base volontaria possono essere promossi e organizzati autonomamente anche da medici veterinari libero professionisti nel rispetto dei criteri sopra indicati, informando il comune, il Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale e l’Ordine professionale.











