Argomenti dell'articolo
Il gas è chiuso, le ciabatte elettriche sono staccate, l’acqua è chiusa, le chiavi le abbiamo… bene, possiamo chiudere casa e partire per le vacance. Ma sereni?
O preoccupati quando si è lontani da casa? In realtà abbastanza, ma si fa affidamento sul potere rilassante delle vacanze.
È quanto emerge dall’indagine di Aviva e dell’istituto di ricerca Lorien Consulting sull’approccio degli italiani alla gestione della propria abitazione in occasione di periodi di vacanza. L’analisi si è focalizzata su emozioni e abitudini – con un particolare focus su strumenti di prevenzione e pratiche di sicurezza – e ha coinvolto più di 1.500 italiani dai 30 ai 74 anni.
CASA, VACANZE E EMOZIONI
In vista delle vacanze, il 19% degli italiani si dice in ansia all’idea che possa succedere qualcosa alla propria abitazione mentre è via. Il 44%, invece, se ne preoccupa ma non ci pensa più una volta partito. Quasi 1 italiano su 3, inoltre, dichiara di non essere organizzato per prevenire problemi, con punte del 38% tra chi vive in affitto. Gli abitanti della Puglia non fanno eccezione in quanto a preoccupazioni ma – con l’82% che si dichiara adeguatamente organizzato per prevenire problemi mentre è via – risultano più previdenti della media nazionale (+11%). A impensierire i pugliesi sono principalmente i danni conseguenti all’intrusione e i furti (entrambi al 72%). Seguono gli incidenti domestici (64%). Spiccano anche la preoccupazione di vedere violata la propria intimità (51%) e quella di perdere i propri oggetti preziosi (33%).
PRATICHE DI ECONOMIA DOMESTICA PRE-PARTENZA IN PUGLIA
Chiudere il rubinetto generale del gas (88%; +10%), quello dell’acqua (82%; +13%) e staccare tutte le forniture e le prese degli elettrodomestici (54%; +11%), sono pratiche alle quali in Puglia si presta più attenzione rispetto alla media nazionale. I pugliesi, inoltre, si confermano particolarmente diligenti anche per quanto riguarda la lavatrice pre-partenza (61%; + 10%). Tuttavia, a fronte del 27% che prima di partire addirittura “lascia la casa come un gioiello”, quasi 1 su 2 non svuota il freezer.
SISTEMI DI PREVENZIONE ED ESPERIENZE
Seppur il ricorso a sistemi di allarme sia più alto rispetto a quanto non avvenga altrove (59%; +15%), anche in Puglia si ricorre molto al “fai da te”. Il 47% lascia le chiavi a persone fidate perché vadano a controllare e quasi 3 pugliesi su 10 addirittura chiedono ad amici o parenti di passare sistematicamente ad accendere la luce e aprire le persiane, così che non ci si accorga che non c’è nessuno a casa. Il ricorso all’assicurazione come strumento di tutela è ancora poco diffuso: lo indicano solo 2 su 10 circa.
In particolare, il 16% conta su una copertura sulla casa “tradizionale”, mentre una percentuale minima dichiara di aver scelto una soluzione assicurativa dotata di sensori antiintrusione e per la rilevazione di fumo/allagamenti (7%). Indipendentemente dalle vacanze, 1 pugliese su 3 ha dichiarato di avere avuto problemi legati all’abitazione (33%), principalmente a seguito di furti (16%) o di danni derivanti da incidenti domestici (12%).
Louis Roussille, Marketing, Communication and Digital Director di Aviva in Italia, ha commentato: “Diversamente da quanto avviene nel mondo anglosassone, in Italia è ancora poco diffuso il ricorso all’assicurazione come strumento di tutela. Si pensa all’assicurazione come a qualcosa da attivare solo a seguito di un problema o di un danno. Ne è una riprova il fatto che le polizze sulla casa siano ancora poco diffuse, nonostante oggi esistano soluzioni a costi contenuti e che, potendo contare su dispositivi tecnologici come sensori di rilevazione antintrusione, anti fumo/allagamenti e collegate con centrali di controllo, possono permetterci di non correre rischi e non avere più pensieri. Soprattutto in vacanza”.











