Parte dalla Puglia, ed arriva a Roma dove oggi, dopo il tira e molla che ha preceduto le scorse elezioni regionali ed il simbolo provvisorio di “Oltre con Fitto”, è stato presentato ufficialmente il nuovo partito nato da una costola di Forza Italia e che vede il suo leader nell’europarlamentare salentino Raffaele Fitto.
Il centrodestra italiano ha un nuvo simbolo e una nuova formazione: il Leone Blu di “Conservatori e Riformisti”.
Sulla collocazione politica di C. e R. l’ex delfino di Silvio Berlusconi è molto esplicito: “Noi siamo collocatati nel centrodestra in modo chiaro e non discutibile e lo dico in un momento in cui si sta aprendo un mercato di parlamentari. Noi siamo alternativi a Renzi, non vogliamo mettere in campo un sottobosco di intese o accordi poco chiari. Ci confronteremo su temi e programmi alla lice del sole non si cambiano posizioni in base alle convenienze”, dice Fitto.
Ed erano tanti i pugliesi, quest’oggi a Roma. Il dato politico di partenza è quel 10% che Fitto ed i suoi sono stati capaci di conquistare nelle ultime elezioni regionali, un risultato più o meno equivalente a quello di Forza Italia, e 4 consiglieri regionali eletti.
Ora il punto (politico) è se Raffaele Fitto riuscirà a trasmettere la sua capacità attrattiva di voti e consenso anche a livello nazionale. I suoi “fedelissimi” pensano proprio di si. A parlare, tra gli altri, è il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri.
“Oggi è un grande giorno per il gruppo dei Conservatori riformisti italiani: insieme a Raffaele Fitto in una sala gremita all’inverosimile non abbiamo presentato solo un simbolo, ma lanciato la sfida alla sinistra di Renzi sulla base di un programma chiaro, coerente, credibile e riconoscibile nell’alveo del centrodestra liberale. Saldi e, dunque, conservatori nei principi liberali in cui abbiamo sempre creduto; innovatori e, dunque riformisti, nelle idee per restituire all’Italia il posto che si merita in Europa e nel mondo: con questo spirito vogliamo ricostruire il centrodestra italiano aprendo un confronto franco e leale con chi, come noi, non condivide il modello renziano e della sinistra. Abbiamo il dovere di restituire a milioni di nonstri concittadini la fiducia in un futuro diverso da quello che prospettano il vuoto pneumatico delle politiche di Renzi e l’assoggettamento ad un rigore funzionale solo all’egemonia dell’asse franco-tedesco delle politiche recessive europee”.
“In questa ottica – continua Lettieri – condividiamo le stesse battaglie e gli stessi valori dei Conservatori inglesi. I risultati economici ottenuti dalla Gran Bretagna di Cameron non sono solo il frutto faticoso di un’amministrazione saggia e prudente e il risultato di una leadership efficace e di una squadra competente, ma anche il prodotto di principi e convinzioni chiare, riconoscibili agli elettori e riconosciuti come alternativa credibile. Meno tasse e meno spesa pubblica hanno prodotto più sviluppo e più occupazione”.
Ma chi fa parte, dunque, di questo nuovo partito?
Sicuramente ci sono Daniele Capezzone Maurizio Bianconi, l’ex An Massimo Corsaro e Anna Cinzia Bonfrisco, senatrice forte nel nord-est. Per quanto riguarda i gruppi parlamentari c’è un po’ di confusione, un po’ perché è forte la concorrenza di Denis Verdini e del suo nuovo gruppo parlamentare, un po’ perché alla Camera non sarà ancora annunciato un gruppo autonomo. I nomi che sono circolati fino a oggi comunque sono abbastanza certi. Alla Camera Romano, Galati, Bianconi, Castiello, Latronico e Laffranco più la pattuglia dei pugliesi esclusi Sisto e Savino (entrambi certamente tra i fedelissimi berlusconiani); mentre al Senato si parla di Bonfrisco, Ziazza, Lettieri, Perrone, Liuzzi, Longo, Pagnoncelli, Milo, Falanga, Ruvolo, Scavone.
Insomma, tanta Puglia ma non solo, alla ricerca di nuovi spazi nel centrodestra politico, con un occhio alla Gran Bretagna e l’altro all’Europa.











