HomeAmbiente e ScienzeCentro sclerosi multipla, eccellenza del Policlinico barese

Centro sclerosi multipla, eccellenza del Policlinico barese

Poche settimane fa la nostra regione ha accolto un importantissimo incontro riguardante la sclerosi multipla, evento che ha permesso di riunire alcuni tra i principali specialisti che operano nel nostro territorio. “SM two steps, nuovi scenari in SM: orientarsi con le nuove terapie”: un’occasione di confronto per discutere di una patologia invalidante, dal carico sociale ed economico rilevante, la quale richiede alla classe medica una conoscenza approfondita delle terapie in uso ed un continuo aggiornamento.

Proprio qui a Bari è presente una struttura di eccellenza per quanto riguarda questa patologia, il centro più grande d’Italia: è il Centro sclerosi multipla del Policlinico, coordinato dalla professoressa Maria Trojano, ordinario di Neurologia e direttore del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di Senso.

“In Puglia i malati – ha affermato la dottoressa Trojano – sono circa 4.000, soprattutto donne, gran parte dei quali, circa 3500, sono assistiti dalla struttura di eccellenza di Bari. La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa cronica che colpisce il sistema nervoso centrale. I soggetti interessati sono nella maggioranza dei casi individui di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Esistono anche casi di pazienti più giovani, bambini e adolescenti, o più anziani, che hanno superato i 50 anni, ma sono statisticamente meno significativi. È una malattia che progredisce lentamente, disabilitante, e che porta alla perdita di autonomia del paziente, compromettendone la capacità di deambulare, l’equilibrio, la sensibilità, per poi minare molte altre funzioni”.

In scala nazionale, Bari presenta il numero più alto di pazienti ma può contare su un équipe di 6 neurologi, 2 psicologi, 2 infermieri ed una rete di collaborazioni con altri specialisti quali ortopedici, oculisti, fisiatri e neuroradiologi. Quest’ultimi sono coinvolti nella fase della diagnosi e del controllo finalizzato alla verifica delle terapie somministrate. Al Policlinico è presente anche un laboratorio di analisi del sangue e del liquido cerebrospinale per la diagnostica e per verificare eventi avversi nello sviluppo della patologia.

Il Centro barese, inoltre, coordina a livello nazionale il registro sclerosi multipla, la raccolta delle cartelle cliniche di 20.000 pazienti grazie alla quale è possibile, per i medici che appartengono al network, effettuare ricerche di carattere epidemiologico e valutare la sicurezza ed efficacia dei trattamenti. “Questa mole di dati – ha specificato Trojano – ci permette di operare un confronto tra farmaci utilizzati per la cura, comprenderne l’azione sui diversi pazienti, in diversi stadi della malattia, per poi poter arrivare in futuro ad una terapia personalizzata”.

La buona ricerca c’è anche in Italia, anche al Sud, e questo ne è un grande esempio.

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