Prove di coalizione di centrodestra in Puglia. Meglio tardi che mai. Dopo aver clamorosamente ed autolesionisticamente perso ogni occasione di correre compatti alle scorse elezioni regionali, adesso, forse, i tempi potrebbero essere maturi per sedersi intorno ad un tavolo e cercare compattezza e coesione politica.
Il centrodestra pugliese si ritrova, questa mattina, unito intorno a un tavolo e condivide un documento politico con l’intenzione di intraprendere un percorso politico unitario e condiviso. Con l’obiettivo di evitare divisioni cruente almeno nei prossimi appuntamenti elettorali, con le amministrative della prossima primavera.
“Non era un risultato scontato – commentano i Conservatori e Riformisti Ignazio Zullo e Antonio Distaso– per questo è un risultato importante, perché dimostra la volontà di tutti i partiti e movimenti presenti a riprendere un cammino comune e condiviso che riporti la coalizione a vincere in Puglia”.
“E’ con questo auspicio – prosegue la nota di CeR – che noi, Conservatori e Riformisti, abbiamo lavorato, con l’obiettivo di dar vita a un centrodestra ampio e rinnovato che oggi si ritrova per le Amministrative della Primavera 2016, ma che getta le basi per tutti gli altri appuntamenti elettorali”.
Ma cosa contiene il documento sottoscritto stamattina?
Innanzitutto alcuni criteri per la scelta dei candidati sindaci criteri che tengono conto sia della rappresentanza territoriale, sia dello spessore delle personalità sulle quali puntare. Ma il nodo, come sempre, è quello delle Primarie. A rilanciare la scelta dal basso, almeno quando non verranno individuate personalità condivise.
Ed ancora una volta CeR si esprime su questa linea.
“Per noi, Conservatori e Riformisti, è ancora più importante essere riusciti a inserire come metodo di scelta le Primarie, là dove non si raggiungano accordi condivisi con gli alleati della coalizione. Questo risultato non era assolutamente scontato, avevamo la consapevolezza che avremmo potuto trovare difficoltà a condividere tale strumento, ma proprio l’essere riusciti a testimonia, proprio, quella volontà di tutti i partecipanti al vertice di lavorare per quell’unità della coalizione, indispensabile per tornare a vincere e dare ai Comuni, fra qualche mese, e ad altri livelli, poi, un modello di buon governo”.











