Oggi pomeriggio a Bari si svolgerà una nuova manifestazione del Comitato Salviamo il cinema Armenise per chiedere l’annullamento del provvedimento comunale che consente alla ditta Lorenzo Giordano e figli, nuovi proprietari dell’immobile, di demolie re e ricostruire suu quel suolo. L’amministratore unico, Nunzia Giordano, che abbiamo intervistato per voi qualche giorno fa, ha inviato oggi al comitato una lettera aperta con cui chiede di non diffamare l’impresa. La vicenda quindi, sembra essere destinata a non finire qui. Ora attendiamo le repliche del Comitato.
Questo il testo integrale della nota degli imprenditori:
“Gentili sigg.ri
come a Voi noto la scrivente società ha acquistato il fabbricato in cui era allocato il cinema Armenise. Vi è altresì noto che il Permesso di Costruire n° 256/2013, era stato richiesto e rilasciato ai precedenti proprietari e gestori del cinema Armenise, che avevano deciso di chiudere il cinema da diverso tempo addietro a causa delle “spese insostenibili” e per il trasferimento della licenza del cinema Armenise (e del numero dei posti) ai fini dell’apertura di una multisala presso la Fiera del Levante.
I precedenti proprietari quindi avevano deciso di chiudere il cinema, di richiedere il permesso di Costruire e, una volta ottenuta l’approvazione della loro richiesta, di vendere il fabbricato.
Tali oggettive circostanze portano ad un’unica conclusione e, cioè, che il cinema Armenise è stato chiuso per motivi di natura imprenditoriale non essendo possibile pretendere da un privato di mantenere aperta un’attività economica che non è più conveniente. Nonostante le formali dichiarazioni espresse dagli Uffici Tecnici del Comune di Bari sulla piena regolarità e legittimità del Permesso di Costruire, si continua da parte vostra a diffondere, tramite i social network e vari organi di stampa, notizie non vere e diffamatorie che costituiscono motivo di grave danno per l’attività imprenditoriale svolta dalla scrivente impresa il cui nome viene associato ad una presunta “speculazione edilizia”.
Anche nel volantino relativo alla manifestazione del 20 febbraio 2016 (che “casualmente” riporta in maniera pedissequa il contenuto delle diffide e delle istanze di autotutela inviate per conto del sig. Armenise Giuseppe al Comune di Bari) si continua a sostenere, erroneamente, che il Permesso di Costruire rilasciato il 17/02/2015 sia in contrasto con il Piano Particolareggiato.
Pur rispettando la libertà di opinione e di manifestare di qualsiasi libero e disinteressato cittadino, Vi invitiamo a considerare che le Vs. “personali” ed errate opinioni, soprattutto per i modi in cui vengono diffuse, costituiscono causa di diffamazione e di illecito discredito che la sottoscritta impresa non intende più tollerare riservandosi ogni opportuna azione risarcitoria nelle competenti sedi giudiziarie.
Tale situazione risulta ancora più inaccettabile a seguito delle manifestazioni di interesse seguite alla disponibilità della ns. società a favorire la realizzazione di un cinema nei locali a piano terra dell’erigendo fabbricato.
Se, come riteniamo, l’interesse vostro e del costituendo comitato è quello di conservare un cinema nel quartiere Carrassi gli sforzi vanno rivolti ad individuare proposte che possano favorire tale esito piuttosto che a voler difendere il mantenimento dell’attuale fabbricato che ospitava il cinema. Va in proposito ricordato, che il Piano Particolareggiato prevedeva la demolizione dell’attuale fabbricato cercando di mantenere il cinema e ospitare funzioni commerciali, terziarie e residenziali.
Il comitato ha dichiarato di aver raccolto tre mila firme di cittadini residenti che vorrebbero mantenere la presenza di un cinema. Basterebbe che la metà di questi si impegnasse a sottoscrivere un abbonamento settimanale al cinema per indurre i possibili interessati ad assumere la decisione di gestire una sala cinematografica.
Riteniamo che in tale direzione debbano formularsi positive e fattive proposte; tutto il resto costituisce inutile clamore che, ribadiamo, non sarà più tollerato”.











