HomePoliticaColdiretti nelle spiaggie pugliesi per difendere il grano italiano

Coldiretti nelle spiaggie pugliesi per difendere il grano italiano

Da “Pane e Pomodoro” e “Pasta e Pomodoro”. Per un giorno la spiaggia di Bari e dei baresi si trasforma nello scenario della protesta organizzata dalla Coldiretti con, in campo, i produttori puglisi di grano che protestano per il crollo dei prezzi della materia prima ai minimi storici e per una politica che, nelle parole degli organizzatori della manifestazione regionale (anche nelle spiagge di Vieste e Castellaneta Marina gli agricoltori pugliesi hanno dimostrato il loro disagio).

Il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, presente a Bari, ancora una volta ha voluto sottolineare la necessità ed urgenza di “arrivare ad un accordo di filiera, nell’ambito del tavolo cerealicolo regionale, che preveda un prezzo del grano mai al di sotto dei costi di produzione”.

Per ogni pacco di pasta acquistato al costo di euro 1,85 euro ha spiegato Cantele “soltanto 0,23 centesimi servono a remunerare il prodotto agricolo. La inaccettabile remunerazione del prodotto locale è direttamente collegata all’import non stop di grano dall’estero che continua ad invadere quotidianamente i porti di Bari, Manfredonia e Barletta. Va garantito il monitoraggio e la trasparenza, il maggior grado possibile di riconoscibilità delle caratteristiche essenziali dei prodotti”.

“Siamo venuti qui – ha spiegato Michele Emiliano – per  rafforzare la richiesta di utilizzare grano italiano per la pasta italiana. La Coldiretti ha una capacità di comunicare fuori dall’ordinario, spesso utilizzando me come testimonial, ma riesce a spiegare ai consumatori quali sono le migliori abitudini alimentari. I consumatori devono sapere con quale grano è prodotta la loro pasta e poi scegliere consapevolmente”.

“Gli attacchi alle produzioni di qualità di grano italiano mettono in difficoltà i produttori  – ha proseguito – che si trovano davanti limiti alle importazioni talvolta poco chiari. E poi non si indica in etichetta che la pasta viene prodotta con grani di provenienza mondiale, continuando a dire che si tratta di pasta italiana solo perché viene prodotta qui in Italia”.

“Invece il settore per noi – ha concluso il presidente della Giunta Regionale – è strategico per valore e per qualità e richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di consumare pasta con la certezza che sia prodotta con grani italiani e in particolare con quelli pugliesi, che hanno qualità organolettiche e chimiche di particolare purezza e qualità. Non esaminare da parte del consumatore ciò che si mangi, guardando l’etichetta, è ovviamente un danno enorme. E’ chiaro che poi noi sensibilizziamo i produttori della pasta sul fatto che se giocano solo sul prezzo o solo sulla qualità rischiano anche l’equilibrio economico della loro impresa. E quando un’impresa vende pasta italiana che in realtà non è tale, è chiaro che perde quella caratteristica che la fa preferire sul mercato”.

A Bari la Coldiretti ha offerto a tutti i cittadini presenti un assaggio di pasta con la salsa di pomodoro.

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Redazione
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