Seduta di audizioni per la Commissione all’istruzione e formazione presieduta da Alfonso Pisicchio su due temi strettamente correlati fra di loro nella fase embrionale del ciclo scolastico.
Le istanze sollevate su richiesta della segreteria regionale UIL Scuola hanno riguardato la riforma “0-6 anni” ed il progetto “Diritti a Scuola”. Le criticità sollevate dal sindacato hanno riguardato soprattutto la riforma prevista dalla legge nazionale 107 ritenendola una limitazione della libertà di insegnamento, laddove emergono disparità di servizio nei diversi gradi di istruzione, a partire dal non riconoscimento dell’obbligatorietà della scuola dell’infanzia per arrivare al soprannumero degli alunni previsti per sezione soprattutto per le classi frequentate da bambini con un’età che va da 2 a 6 anni.
Una particolare richiesta è stata avanzata nei confronti del progetto Diritti a Scuola, ritenuto da più parti molto valido ai fini della riduzione delle percentuali presenti in Puglia in termini di dispersione scolastica, chiedendo che venga esteso anche nelle scuole dell’infanzia, prevedendo delle figure professionali intermedie e l’istituzione delle sezioni primavera. Da ultimo è stato chiesto di intessere con Regione Puglia un modello di scuola ritagliato sulle dimensioni del territorio pugliese.
Piena condivisione sulle problematiche rilevate è stata espressa dall’assessore Leo che, oltre a ribadire il fatto che la Regione Puglia ha già impugnato la legge nazionale di riforma della scuola, si è impegnato a condividere qualunque strategia che compete la Regione e portare all’attenzione in sede di Conferenza Stato-Regioni le istanze sollevate.
“La scuola dell’infanzia pugliese non può funzionare senza collaboratori scolastici, senza l’ausilio di figure intermedie per la cura dell’igiene personale, senza risorse finanziarie per l’acquisto di materiale di consumo, senza strutture adeguate, con classi sovraffollate, con un lavoro ai limiti di quello usurante e con docenti ultrasessantenni soggetti alle nuove regole per il pensionamento”.
Lo ha dichiarato Gianni Verga, Segretario generale della UIL Scuola Puglia, al termine dell’audizione.
“Ringraziamo il presidente – ha continuato Verga – per la disponibilità dimostrata nei confronti delle esigenze sollevate dal sindacato e dal coordinamento dei docenti pugliesi, affinché si crei un clima di sinergia volto a migliorare un servizio fondamentale per il territorio e per il futuro della nostra regione. La UIL Scuola – ricorda ancora Verga – aveva proposto all’Assessore regionale all’Istruzione della Regione Puglia di destinare parte delle risorse del progetto “Diritti a Scuola” sulla Scuola dell’Infanzia, al fine di attuare, così come per il passato si è fatto per gli altri ordini di scuola, una forma di organico potenziato per la predetta scuola dell’infanzia. Si era proposto, altresì, di spostare ulteriori risorse sulle sezioni primavera. Infatti, l’esperienza delle sezioni primavera in Puglia era partita con congrui finanziamenti da parte dell’Ente Regione, finanziamenti che si sono man mano ridotti fin quasi all’azzeramento. Tuttavia, le proposte erano finite puntualmente nel dimenticatoio: ci auguriamo che oggi sia l’inizio di un nuovo percorso, virtuoso e condiviso”.
“Ci può essere una vera riforma 0-6 anni partendo dalla tutela del diritto alle pari opportunità. Questa fascia d’età deve rientrare nell’obbligatorietà scolastica al fine di garantire la migliore formazione, sin da subito, per i cittadini del futuro”. Lo dichiara il presidente Alfonso Pisicchio che poi aggiunge come sia “di vitale importanza garantire il primo approccio nel mondo della scuola anche per i più piccoli perché in tal modo si risponde all’evoluzione culturale e sociale del territorio”.
“E’ giunto il momento di pianificare e strutturare per tempo, con un piano finanziario adeguato, la prossima edizione dei Das (Diritti a Scuola) per scongiurare i terribili ritardi che si sono verificati in passato. Nella nostra regione i Das hanno notevolmente contribuito ad abbassare i livelli d dispersione, ma la Puglia è ancora molto lontana da quel 10% previsto dall’Europa. I Das inoltre sono in piena coerenza con la riforma 107/2015 “Buona Scuola”, poiché in Puglia vanno a supportare la didattica e il potenziamento delle competenze strategiche nei ragazzi. I Das – conclude Pisicchio – sono il nostro patrimonio, orgoglio tutto pugliese e continueremo a sostenerli. E nostro compito sarà continuare a supportare con rinnovato impegno l’assessore Leo sia per la Riforma 0-6, che sarà discussa nella conferenza Stato-Regioni, sia nel percorso per il riconoscimento dei punteggi Das e l’VIII edizione dei progetti”











