A Como era assente per squalifica e la sua mancanza in campo si è sentita tutta. Ma Savvas Gentsoglou contro l’Ascoli, sabato pomeriggio al San Nicola, ci sarà e il greco è deciso a riprendersi le chiavi del centrocampo e portare il Bari alla vittoria: “Adesso ho trovato la condizione giusta, – dice il centrocampista greco – peccato per la squalifica, ma sabato ritorno a disposizione del mister e spero di fare una buona gara. Io sono utile al gruppo così come lo sono tutti gli altri. Adesso la squadra gioca bene, abbiamo una media punti importante, ma possiamo fare ancora meglio. Sappiamo tutti che il campionato di serie B è lungo e difficile”.
Sabato, dunque, i biancorossi incontreranno il Cesena dell’ex Devis Mangia, non certo rimpianto dai tifosi baresi: “Sarà una gara importante come tutte le altre, ma il calendario prevede degli scontri diretti in questo turno, quindi dobbiamo approfittarne. Conoscendo il mister Mangia non verrà qui per chiudersi, sarà una partita molto equilibrata ma noi dobbiamo vincere davanti ai nostri tifosi”.
Il numero 16 biancorosso nello scorso campionato, dopo tre anni in Italia, è tornato in Grecia tra le fila dell’Ergotelis e motiva così le sue scelte passate: “Avevo bisogno di stare con la mia famiglia – dice – e ho anche risolto un problema con il servizio militare. Quando è arrivata la chiamata del Bari ci ho pensato per una settimana, poi ho accettato. L’Italia mi piace, sto bene qui”.
Già tra le fila del Livorno proprio con mister Nicola, Gentsoglou si lancia in un paragone tra la squadra toscana vincitrice del campionato di serie B 2012/2013 e questo Bari: “Quella squadra non era costruita per andare in A, nonostante avesse giocatori competitivi. L’obiettivo era conquistare una salvezza tranquilla. Il Bari invece è costruito per vincere”.











