E’ stato approvato a maggioranza, con il solo voto contrario del consigliere Cosimo Borraccino (SI), il disegno di legge di modifica alla legge regionale di “Istituzione del Parco naturale regionale Terra delle Gravine”.
Cambia così la gestione del parco naturale regionale Terre delle Gravine, considerato che con questa modifica il governo regionale è intervenuto ad allineare la disciplina gestionale del parco a quella delle altre aree naturali protette regionali.
La gestione definitiva sarà, dunque affidata, dopo un periodo di transizione, ad un consorzio costituito dai comuni territorialmente interessati. La Regione ne ha raccolto le richieste ed ha ritenuto questa soluzione come la più opportuna per superare le criticità emerse nel corso di quest’ultimo decennio, nel corso del quale la gestione provvisoria del Parco è stata affidata alla Provincia.
Con un emendamento proposto dall’assessore all’urbanistica Alfonso Pisicchio è stata aggiunta un’altra modifica che va a semplificare le modalità previste relativamente alla realizzazione degli interventi da effettuarsi su edifici ubicati nei centri edificati, per la quale è necessaria la presentazione di una dichiarazione sottoscritta dal proponente e dal tecnico incaricato, attestante la conformità degli interventi da realizzare.
Un’altra modifica apportata è frutto di un emendamento a firma del consigliere Donato Pentassuglia (PD), che interessa la perimetrazione del Parco, secondo cui deve essere rivista utilizzando confini certi, quali strade e muri a secco, al fine di tabellarla obbligatoriamente e opportunamente, sentiti i sindaci dei comuni interessati dal Parco.
Unica voce contraria quella di Borraccino, che così spiega il suo voto. “La decisione è maturata non perché non condividessi lo spirito iniziale del disegno di legge della Giunta, che era quello di affidare al consorzio dei comuni la gestione dello stesso, giacché la Provincia, che ha gestito finora il parco, ha avuto un atteggiamento di assoluta inerzia, ma perché alcuni emendamenti, presentati in aula ed approvati, al di là della buona fede dei presentatori, possono aprire dei varchi inquietanti nell’ottica del restringimento delle garanzie naturalistiche e paesaggistiche, del territorio ricadente nel Parco delle Gravine, davvero unico al mondo”.











