Stop ai sondaggi e possibili sanzioni per tutti i media che, in questi giorni, continuano a pubblicare ed a condividere sondaggi sull’esito delle elezioni. E’ in vigore, infatti, dalle ore 24 di venerdì 15 maggio 2015 e fino alla chiusura dei seggi elettorali, infatti, il divieto di pubblicazione e/o diffusione dei sondaggi politici ed elettorali sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto riguardanti le elezioni regionali e amministrative.
A ricordarlo è il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni).
Il divieto è sancito dall’articolo 8 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 a norma del quale “nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto”. Tale divieto è ulteriormente specificato nell’articolo 7 della delibera n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010, recante il regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa.
Per la stampa – quotidiana, settimanale e periodica – si tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico: ne consegue che l’ultimo giorno utile per la diffusione in edicola delle edizioni cartacee risulta essere il 15 maggio 2015.











