HomeCulturaCosplayer, in Puglia aumentano gli amanti dei travestimento a tema

Cosplayer, in Puglia aumentano gli amanti dei travestimento a tema

Fino a qualche anno fa era raro trovare, nella nostra Regione, manifestazioni dove era possibile dare sfogo alla propria passione di immedesimarsi con i propri eroi preferiti del mondo dei cartoni animati e dei manga. E si dovevano attendere le trasferte più o meno lontane a Napoli, o Roma, e soprattutto a Lucca per potersi riunire con altri appassionati. Non era certamente facile la vita da Cosplayer per un pugliese.

A partire da qualche tempo, però, le cose sono decisamente in evoluzione. Si sono moltiplicati gli appuntamenti, ci sono eventi per sfilare, discutere, semplicemente socializzare e mettersi a confronto, ci sono le fiere di fumetto, di gioco di ruolo, eventi dal vivo che, anche in Puglia, danno modo ai cosplayer di potersi esibire in tutta la loro passione. A fare da traino è, naturalmente, facebook. Con un gruppo appositamente creato e che sta per raggiungere i mille iscritti.

Ma cos’è il “cosplay”? Ci aiuta wikipedia. Cosplay è una parola macedonia formata dalla fusione della parole inglesi “costume” (costume o maschera) e “play” (giocare o recitare) che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. Oltre a travestirsi in occasione di manifestazioni pubbliche come i convegni sugli anime, non è inusuale per gli adolescenti giapponesi radunarsi assieme ad amici con la stessa passione solo per fare del cosplay. Il fenomeno nacque in Giappone tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, ma ebbe una certa rilevanza a partire dal 1995 quando la stampa giapponese dedicò per la prima volta un articolo a questo fenomeno quando un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo indossò i costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion. Da allora il cosplay si è sempre più diffuso nel resto del mondo, soprattutto tra le schiere di fan più appassionati.

Una parte significativa della sottocultura cosplay sono le brevi scenette (o esibizioni) in cui i cosplayer recitano la parte del personaggio di cui indossano il costume, re-interpretando fedelmente determinati passaggi del film, fumetto o serie TV da cui il personaggio è stato tratto, o al contrario fornendone un’interpretazione personale in chiave parodica quando non demenziale.

Ma in Puglia come stanno le cose? Ne abbiamo parlato insieme a Monica Borrelli, una delle fondatrici del gruppo cosplayer pugliesi. E naturalmente abbiamo affidato le domande al nostro collaboratore Francesco Felice, anche lui cosplayer per una “strana” intervista: da cosplayer a cosplayer per capirne di più di questo mondo. E poi non resta, per chi vuole, che provarci!

Ecco il video sul nostro canale youtube.

 

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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