La data probabile della votazione della Giunta delle autorizzazioni sulla richiesta di arresto relativa al senatore di Molfetta del Ncd Antonio Azzollini è il 24 giugno. Lo ha confermato il presidente Dario Stefano: “Cercheremo per quella data di portare a compimento l’esame a meno che non emergano cose particolari. Abbiamo un programma di due settimane”, ha detto Stefano. Intanto appaiono chiare le posizioni dei vari schieramenti. Forza Italia (Lucio Malan) difende il senatore pugliese, così come il suo collega di partito Carlo Giovanardi, secondo cui appare chiaro il “fumus persecutionis”, in teoria la prima cosa che si dovrebbe esaminare nel votare si o no ad una richiesta di arresto.
Nel Pd invece l’orientamento sarebbe quello di votare per il si. Per Felice Casson (Pd) “Non c’è fumus persecutionis. Ho letto le carte. Per me l’ordinanza è fatta bene, è lineare e corretta”. Più attendista invece la senatrice Stefania Pezzopane (Pd) secondo cui c’è bisogno di “ulteriore approfondimetno”. A parlare per M5S è stato Michele Giarrusso, secondo cui Azzollini ha evitato le domande “in particolare su chi gli ha chiesto di interessarsi all’istituto religioso, è stata un’audizione insoddisfacente, è stato evasivo e le sue tesi difensive sono un libro di fantapolitica”.
Ma mentre si aspetta la decisione della Giunta delle autorizzazioni, continuano ad essere pubblicati (in maniera del tutto legittima?) stralci delle intercettazioni effettuate durante l’inchiesta. Oggi è la giornata di alcune conversazioni tra il manager Giuseppe Profiti ed il cardinale Giuseppe Versaldi (non indagato nel procedimento in corso) attualmente prefetto dell’Educazione Cattolica.
Il porporato avrebbe suggerito di tacere a Papa Francesco che una somma di 30 milioni dell’ospedale Bambino Gesù proveniente da fondi pubblici italiani sarebbe stata utilizzare per l’acquisizione dell’Idi.











