L’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica insieme ad Asl 10 e Università di Firenze hanno pubblicato l’esito di una ricerca sul Das, pasta modellabile prodotta dall’azienda toscana Adica Pongo. Dall’indagine è purtroppo è emerso che tra il 1963 e il 1975 la società fiorentina utilizzava fibra di amianto nella produzione del celebre impasto. Milioni di bambini, insegnanti, genitori e artisti in tutto il mondo, quindi, hanno maneggiato il pericoloso prodotto.
La ricostruzione storica, pubblicata dalla rivista scientifica Scandinavian Journal of Work Environment and Health ha permesso di stabilire che sono state messe sul mercato sia interno sia internazionale 55 milioni di confezioni prodotte in questo modo: venivano esportate in Olanda, Inghilterra, Norvegia e Germania. Dal 1976, l’amianto venne sostituito dalla cellulosa. Gli studiosi sono riusciti a ritrovare le fatture del suo acquisto, depositate nell’Archivio di Stato di Torino.
Dal 1994 l’impasto è prodotto dalla Fila che al riguardo precisa che “il prodotto in commercio in Italia e all’estero è perfettamente sicuro e pienamente conforme alle normative vigenti. Lo studio condotto dall’Ispo sulla possibile presenza di fibre di amianto nella composizione del Das si riferisce, come correttamente specificato, alla pasta Das che veniva prodotta e commercializzata da Adica Pongo tra il 1963 e il 1975”.
I ricercatori hanno suggeriscono ai pazienti affetti da mesotelioma che non riferiscono di essere stati esposti ad amianto per motivi professionali, che l’utilizzo del Das potrebbe essere la causa della neoplasia.











