HomeAmbiente e ScienzeAmbienteDaunia Land Art, rivivere i tratturi tra arte e paesaggio

Daunia Land Art, rivivere i tratturi tra arte e paesaggio

(Fotografie di Andrea Belardinelli e Samuele Romano)

L’abbraccio caldo del vento estivo, il grano dorato, il cielo azzurro e terso, l’orizzonte libero in cui perdersi pensando alla storia di un paesaggio da tutelare e valorizzare. Saranno state probabilmente queste le impressioni e sensazioni dei 30 artisti che hanno partecipato, dal 17 al 26 luglio, a Daunia Land Art, residenze d’artista finalizzate alla realizzazione di opere di land art – forma di arte contemporanea in cui la natura stessa diventa area operativa – nella parte finale del tratturo Pescasseroli – Candela.

“Daunia Land Art è solo una delle tre operazioni previste dal SAC Apulia Fluminum – ci spiega Nancy Mangialardi, presidente di Archeologica srl, società coinvolta nell’organizzazione dell’iniziativa – La prima azione ha riguardato la valorizzazione dei siti archeologici quali Ordona, l’antica Herdonia, e Faragola, nel territorio di Ascoli Satriano. La seconda fase ha visto la realizzazione di laboratori teatrali per bambini e tableaux vivants – quadri viventi – accompagnati da degustazioni enogastronomiche di prodotti locali. Infine, con un obiettivo prettamente artistico, è arrivato il turno di Daunia Land Art”.

I Sac – Sistemi Ambientali e Culturali – sono aggregazioni territoriali finalizzate alla valorizzazione e gestione integrata di beni ambientali e culturali già esistenti e fruibili come aree protette, beni monumentali e archeologici, musei, teatri storici, biblioteche, archivi. Finora solo Apulia Fluminum, che comprende l’area di Foggia e dei Monti Dauni Meridionali, si è impegnato rendendo possibili le attività sopra descritte. In particolare, Daunia Land Art ha visto coinvolti ben 30 giovani artisti, guidati da 6 maestri, i quali hanno realizzato opere nel territorio del Comune di Candela.

“Grandi nomi sono giunti qui in Puglia per questa esperienza di residenza d’artista – ha raccontato Mangialardi – Un esempio sono Perino & Vele, le cui installazioni sono presenti nella Metropolitana di Napoli Salvator Rosa progettata da Alessandro Mendini. Vi è stata una prima fase teorica di 4 giorni nella quale sono state approfondite le tematiche relative ai tratturi, al paesaggio, alla transumanza – utili soprattutto ai partecipanti provenienti da altre regioni d’Italia, in parte estranei a questo argomento – e alla land art, e una seconda fase operativa di 5 giorni, durante la quale gli artisti hanno realizzato delle opere d’arte da collocare all’interno della sezione di tratturo di riferimento, insieme ai corsisti”.

Tanto entusiamo e speranze per il futuro. “Questa è stata una prima esperienza felice ma forse un po’ troppo frettolosa a causa della tempistica dettata dall’appalto della Provincia – ha specificato la presidente di Archeologica – C’è stata poca sinergia tra istituzioni ma ci auguriamo di poter migliorare. Questa è un’operazione in grado di creare anche un indotto per il Comune che l’accoglie, basti pensare al vitto e alloggio per artisti e corsisti. Noi speriamo che questo sia il primo appuntamento di tanti altri che dovranno coinvolgere tutti i Comuni attraversati dal tratturo”.

 

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