La Regione Puglia soccombe in giudizio, ed i consiglieri regionali sono costretti, per legge, ad approvare i debiti fuori bilancio per coprire le spese necessarie alle sentenze avverse ed al servizio di avvocatura regionale. E così dopo aprile ed ottobre, ecco un’altra legge necessaria. E siamo a circa 4,5 milioni di euro in meno di un anno.
La I commissione presieduta da Fabiano Amati ha approvato a maggioranza, con il voto contrario del movimento 5 stelle e l’astensione dei gruppi di opposizione (FI e Oltre con Zullo) il disegno di legge che recepisce in un unico testo i provvedimenti relativi al riconoscimento dei debiti fuori bilancio rinvenienti da sentenze esecutive e da servizi afferenti l’Avvocatura regionale, per una somma complessiva di circa un milione di euro.
I debiti fuori bilancio sono, infatti, delle spese da sostenere pur senza un’adeguata previsione attraverso un impegno di spesa: è ad esempio il caso delle sentenze esecutive e delle spese legali. Fino a poco tempo fa, per approvare i debiti fuori bilancio era sufficiente una determina dirigenziale ma nel 2011 è intervenuto un decreto legislativo a stabilire che i debiti fuori bilancio debbano essere approvati dal Consiglio con delle leggi ad hoc.
Il provvedimento è stato approvato con riserva, per consentire agli uffici regionali di verificare due contenziosi segnalati dal capogruppo pentastellato Antonella Laricchia, prima dell’arrivo in Aula.
“La lettura approfondita dei 13 ddl – ha commentato Antonella Laricchia – ci ha comunque permesso di individuare un piccola inesattezza da 2000 euro che adesso gli uffici verificheranno. Ma l’intenzione del legislatore era certamente quella di permettere una seria valutazione politica e ciò significa fornire la documentazione necessaria al fine di permettere di esaminare le sentenze, valutare ad esempio la scelta di fare o meno ricorso, per avere contezza delle spese legali che la Regione affronta e della scelta dei professionisti esterni che ingaggia. Intenzione che però viene tradita se non ci vengono fornite, così come abbiamo già richiesto, anche le sentenze, i decreti ingiuntivi e se non si richiede all’Ordine degli avvocati, un giudizio di congruità per ogni parcella che il professionista richiede. ”
Nel corso della discussione generale, è stata espressa da parte dei commissari l’esigenza di poter prendere atto dell’elenco e dei testi dei contenziosi per poter verificare la consistenza dei debiti e dei presupposti che ne giustificano la sussistenza. Il presidente Amati ha inoltre comunicato la volontà di istituire in seno alla Commissione, due gruppi di lavoro (Regolamento di contabilità e Analisi della spesa) per poter meglio valutare i provvedimenti al vaglio della stessa.











