Se il problema della deviazione viaria è stato tamponato, con una bretella che aggira il tratto di statale sequestrato, restano in piedi tutti i problemi legati al progetto di bonifica e adeguamento dell’impianto di depurazione di Martina Franca che tanto clamore ha suscitato nei mesi scorsi.
Sulla questione è tornato il consigliere regionale Direzione Italia Renato Perrini.
“Nella prossima seduta del Consiglio regionale è stata iscritta l’interrogazione urgente che ho presentato per discutere del progetto del depuratore di Martina Franca. Lo scorso anno, a febbraio, venne sequestrato senza facoltà d’uso, un tratto di strada fra Martina Franca e Locorotondo, perché ritenuto concreto il rischio di cedimento della struttura portante. Si trattava, e si tratta, di un asse indebolito dai liquami fognari che ne hanno compromesso la stabilità. La strada era a rischio crollo a causa del depuratore di Martina Franca, che funziona male, e di uno scarico fognario presente a pochi metri dalla carreggiata”.
“Il sequestro avvenne pochi giorni dopo quello con facoltà d’uso del depuratore di Martina Franca e del recapito finale, praticamente adiacente alla statale. Il tratto di strada venne poi dissequestrato a fine estate per permettere all’Anas di fare i lavori, e il 2 settembre 2016 fu inaugurata la bretella. Se da un lato il problema viario venne quindi risolto, sebbene con una soluzione tampone ancora in vigore, dall’altro resta da risolvere tutta la partita che riguarda il depuratore di Martina Franca, e del suo recapito finale, che deve essere adeguato. Sappiamo che nei mesi successivi alla riapertura della strada Martina Franca-Locorotondo, ci sono stati degli incontri di natura tecnica tra Aqp, Regione e Comune di Martina Franca, ma al momento non è dato sapere con esattezza come verrà affrontato il problema. Per questo ho chiesto all’assessore regionale Giovanni Giannini di chiarire in Aula l’intera vicenda depuratore, dirci se esiste un progetto definitivo, e conoscere i tempi per la sua realizzazione”.











