Sotto sequestro preventivo dal 2014 ed oggi in grave stato di abbandono, la discarica per rifiuti speciali “Vergine” rappresenta un vero e proprio pericolo ambientale per l’ambiente di Lizzano e dintorni.
Il 10 febbraio 2014, infatti, il Noe sequestra la discarica per rifiuti speciali “ed 8 giorni dopo, il 18 febbraio, arrivano i sigilli anche per lo scarico del depuratore consortile. Il 1° aprile 2015, la Provincia di Taranto ritira l’A.I.A. alla discarica di località Palombara; il 26 giugno 2015, dai rilievi di Goletta Verde risulta che la foce del canale Ostone è “fortemente inquinata”.
E degrado ed abbandono rischiano di trasformare la discarica in una bomba ecologica.
I consiglieri regionale del Movimento Cinque Stelle, Guarini, Galante, Conca e Bozzetti dopo l’incontro tenutosi con i cittadini di Lizzano proprio sulla problematica della Discarica Vergine hanno deciso di richiedere un’audizione dell’Assessore all’Ambiente Santorsola, del direttore dei servizi per la riqualificazione e sicurezza ambientale, Antonicelli, e del responsabile del servizio ciclo rifiuti e bonifica, Campobasso.
“La discarica, attualmente sotto sequestro preventivo dal 2014, è in grave stato di abbandono ed è stata omessa la raccolta periodica del percolato che si produce” affermano i consiglieri del Movimento Cinque Stelle. “Inoltre l’esposizione della popolazione ai valori di idrogeno solforato in misura nettamente superiore alla soglia olfattiva, a quanto risulta dalle testimonianze dei cittadini, pare abbia causato effetti quali bruciore agli occhi e al naso, tosse stizzosa, mal di testa, odore sgradevole, difetti neuropsicologici, cefalee, nausea, vomito, irritazione alla bocca e alla gola e altri ancora”.
“E’ assurdo che la discarica verta in queste condizioni dopo anni – rincara la dose Guarini – causando danni direttamente sulla salute dei cittadini, con il solito rimpallo di responsabilità tra enti e privati”. E prosegue: “E’ per questo che abbiamo richiesto di audire in Commissione V l’assessore e i responsabili dei servizi competenti. Dopo lunghi anni di promesse senza alcun risultato concreto, occorre agire con provvedimenti seri ed immediati per risolvere questa emergenza ambientale e sanitaria”. /comunicato











