Nel 2015 il tasso di disoccupazione scende all’11,9% dal 12,7% della media del 2014. La disoccupazione annua diminuisce per la prima volta dopo sette anni. Lo rileva l’Istat spiegando che nel 2015 la stima dei disoccupati diminuisce ”in maniera significativa” (-203.000 unità, -6,3%), soprattutto nella seconda metà dell’anno.
Ma in Puglia la situazione è diversa. Disoccupazione nuovamente in crescita in Puglia. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di statistica, nel quarto trimestre 2015, nella nostra regione si segna un preoccupante tasso di disoccupazione: 21.5%, in aumento di 4.2 punti percentuali rispetto al precedente trimestre. Dunque in ascesa, nella nostra regione, anche il numero di persone in cerca di occupazione, che è passato dai 247mila del terzo trimestre 2015 ai 311mila del quarto. Soltanto il confronto sul quarto trimestre 2014 consegna alla Puglia un verdetto migliore: deflazione del 2.4% del tasso di disoccupazione generale (era al 23.1% nel quarto trimestre 2014).
E ancora, sebbene in flessione sul 2014 (-6.8%), resta pesantemente critica in Puglia la situazione dei giovani che non trovano lavoro: nel 2015, essi rappresentano il 51.3% delle forze lavoro (somma di occupati e disoccupati) della stessa classe di età.
“Gli indici sulla disoccupazione lasciano molto riflettere – è il commento del Segretario generale della UIL di Puglia Aldo Pugliese – oltre cinque giovani su dieci sono disoccupati nella nostra regione, senza dimenticare l’esercito di ultracinquantenni in pesante disagio economico. Purtroppo, le nostre previsioni di inizio anno si stanno rivelando esatte e le nostre stime sono confermate dai dati ufficiali, mettendo in evidenza una regione e una parte del Paese che arranca e che stenta a tirarsi fuori per davvero dalla crisi”.
“La nostra economia – prosegue Pugliese – necessita di essere consolidata da misure espansive attraverso una terapia d’urto in grado di incentivare i consumi, facendo così partire l’effetto domino della produzione. Inoltre, affinché ci sia crescita ed occupazione generale è necessario passare attraverso il fattore trainante del Mezzogiorno: il corretto impiego dei fondi comunitari 2014-2020 deve rappresentare il giusto viatico per combattere la pesante piaga della disoccupazione”.











