Che i farmaci ammalino è un vecchio postulato che la cronaca attuale destina agli amati ulivi pugliesi. La procura di Lecce ha lanciato l’ipotesi di un nesso tra l’utilizzo dei fitofarmaci e il disseccamento degli ulivi nostrani a cui Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci – ha prontamente replicato
L’ipotesi probabilmente fonda le basi sull’idea che un utilizzo spropositato di prodotti per la coltivazione possa determinare un indebolimento delle piante. Le cellule vegetali e l’intero sistema, non sono paragonabili a quello umano, per cui non è corretto comparabile l’indebolimento della specie come del sistema immunitario umano.
Agrofarma pertanto, ha evidenziato che il fattore determinante è quello che trova ragione nella diffusione del batterio Xylella. Come, per altro è stato in più occasioni valutato e dimostrato da professionisti e studiosi di settore.
L’associazione ha fatto luce anche sul proprio ruolo di controllo in tutta la filiera: i fitofarmaci sono prodotti commercializzati dopo essere stati studiati e rodati per circa dieci anni, con un margine di sicurezza sufficientemente elevato a garantire una produzione protetta. Agrofarma, costola di Ferderchimica si è pronunciata anche per fare chiarezza sul consumo degli stessi, evidenziando il monitoraggio non solo del composto durante la fase di produzione e commercializzazione, ma anche durante il consumo.











