Disservizi, ritardi, mancata consegna delle bollette. Sui ritardi che in questi giorni, ripetuti, Poste Italiane sta registrando soprattutto in Salento è intervenuto, con una nota, il consigliere regionale di Direzione Italia, Luigi Manca che ha presentato un’interrogazione sui disservizi di Poste Italiane.
“In una famiglia chi usa meglio la tecnologia informatica sono sicuramente i giovani figli. Ma chi paga le bollette, le multe, le tasse sono i genitori… se non i nonni!
Quindi è vero che andiamo sempre più incontro a una globalizzazione digitale e fra qualche anno tutti i pagamenti saranno on line, ma oggi la stragrande maggioranza dei pugliesi per pagare i servizi (luce, acqua, telefono, gas etc), le tasse o le multe è ancora ‘affezionato’ al vecchio bollettino e alle code postali. Bollettino che arriva – appunto – tramite posta cartacea e non on line!
Ora in Puglia, ma in modo particolare nel Salento, la corrispondenza postale accumula ritardi su ritardi e in alcune località più sperdute non arriva proprio. Morale della favola o incubo: le bollette arrivano in ritardo o non arrivano proprio. Facendo così indirettamente diventare ‘evasore’ chi non ha nessun intenzione di esserlo!
Numerose sono state, nei giorni scorsi, le lamentele personalmente raccolte, al punto da prendere in esame la possibilità di una class action contro Poste Italiane, per evitare di accollarsi gli intessi di mora derivanti dal mancato rispetto dei termini richiesti. Prima di procedere, però, su questo fronte ho presentato un’interrogazione al presidente della Regione Emiliano per capire se è a conoscenza dei disservizi postali, se e come intende intervenire nei confronti di Poste Italiane, per chiarimenti e spiegazioni inerenti quanto sta accadendo, e ricordare i doveri della società verso la comunità e l’importanza dei servizi affidati dallo Stato e se, infine, intende sostenere, nel caso i disservizi dovessero perdurare, una eventuale class action contro Poste Italiane, per tutelare le vittime loro malgrado di tali disservizi e disagi”.











