1.140 miliardi di euro da qui a Settembre 2016 verranno impiegati per l’acquisto di Bond europei, Abs, ed altri titoli istituzionali europei.
L’obiettivo del QE, è quello di rilanciare l’inflazione stagnante sotto l’egida della Banca Centrale Europea, facendo segnare un + 2% stabile. Btp italiani e Bond tedeschi sono stati i primi oggetto d’attenzioni. I titoli saranno accessibili solo ed esclusivamente sul mercato secondario e non in fase d’emissione, questo perché non è nei poteri di Francoforte interferire con “aiuti di Stato”.
Alla fine, molto probabilmente, altro non si farà che dare un toccasana alle Banche piene di titoli tossici o comunque a basso rendimento. Il rifinanziamento servirà loro per ottenere nuova liquidità da reinvestire, si spera nell’economia reale.
Molto probabilmente, con queste ulteriori garanzie sui debiti sovrani, vedremo ancora scendere il famoso spread, lo ricordate? La forbice di rendimento tra tassi d’interesse, che tanto ci aveva fatto spaventare quando, con la Germania superavamo i 600 punti base di differenziale.
Fiumi di carta, inchiostro, talk show, a discettare sul rischio default. Poi è successo che abbiamo toccato i minimi storici e però, tutti i dati, ci indicano un peggioramento della situazione. Continuiamo a contrarre debito, la spending review non è mai partita, la disoccupazione è salita di 3 punti percentuali, quella giovanile è schizzata al 42%, non si investe, non si produce, non si risparmia; Se non gli “ottanta euro di Renzi” messi in cascina.
Quest’operazione, giornalisticamente, la hanno chiamata: “Bazooka”. Ci auguriamo che sia carico di buon senso, per far germogliare la ripresa.
Twitter @andrewlorusso











