HomePoliticaE Alfano si sveglia “compagno”

E Alfano si sveglia “compagno”

E’ così a suo agio il leader dell’Ncd Angelino Alfano, che alla Festa dell’Unità di targa PD non si sente nemmeno un ospite, ma il piatto forte della kermesse.

Su temi di scottante attualità come immigrazione e sicurezza non si denota alcuna idiosincrasia con la filosofia governativa né una critica più vicina ai temi dei conservatori, liberali, repubblicani o comunque si vogliano chiamare i cosiddetti moderati italiani. Anzi: “L’Italia è campionessa europea di accoglienza” ; “Non c’è nessuna invasione, abbiamo accolto 94mila profughi e siamo un Paese con 60 milioni di abitanti per 8 mila Comuni” ; “I reati sono in calo del 9%”; “Non abbiamo avuto nessun attacco fondamentalista, quindi non siamo così in pericolo”.

E’ un discettare dem da far impallidire i più stretti collaboratori del premier Renzi, una sfumatura così impercettibile da far sorgere il dubbio: “Perché non sono nello stesso partito?”

In effetti, nel lungo periodo il “Partito della Nazione” dovrebbe essere la casa comune in cui l’inglobamento (senza paura di rigetto) potrebbe consolidare quest’esperienza di Governo nata per anomalia istituzionale, in un conglomerato centrista di puro stampo democristiano.

Sull’Italicum Angelino chiede il premio di coalizione perché, per l’appunto, “L’obiettivo è quello di fare ancora un governo democratico e riformatore” (ipse dixit).

Non resta che il matrimonio tra persone dello stesso sesso, tema più ostico per le sensibilità di coscienza molto cattoliche all’interno del Nuovo centro destra, eppure, anche qui, l’ex delfino di Berlusconi scaccia lo spettro dello scissionismo o delle barricate adottando una tempra morbida e malleabile.

Insomma una identità nata flebile e stinta totalmente nella lavanderia della rottamazione. L’unico cruccio che scalda i toni è la Lega Nord di Matteo Salvini. “Zaia parla di 500mila immigrati in Veneto, ma sono regolari giunti nei decenni, producono PIL, questi sono andati fuori di testa” ; “Lo dico con la coscienza di un padre, noi le vite in mare le vogliamo salvare” ; “Il buio della mente può tornare. Stanno seminando in Europa il germe del razzismo xenofobo da cui possono nascere piante terribili.”

Non sappiamo quale pianta nascerà davvero in Europa, però certamente, in Alfano è nata quella dell’Ulivo (Ogni riferimento alle sinistre italiane è puramente casuale).

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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