HomeCulturaÈ Carmen Consoli la regina del Medimex 2015

È Carmen Consoli la regina del Medimex 2015

Il Medimex quest’anno è donna ed ha assunto le sembianze di Carmen Consoli. Nella seconda serata dedicata ai live, la cantantessa catanese sale sullo stage 1 e con una performance pressoché perfetta pare suggerire a chi l’ha preceduta sullo stesso palco la sera precedente che nella musica “oltre le gambe c’è di più”. Un concentrato di classe, tecnica, carisma e impegno sociale – il ruolo delle donne, il valore della legalità – che spazza via ogni dubbio su chi incoronare simbolicamente regina della kermesse musicale barese.

Già, perché si può discutere sul timbro di voce della musicista siciliana, marchio di fabbrica che sin dai tempi di Confusa e felice la rende inconfondibile, o sulle strettoie pericolose in cui si infilano i suoi testi, mai avari di immagini e ricercatezza lessicale, ma la musicista no, non si può davvero contestare. Carmen e la sua Fender rosa assolvono alla perfezione al ruolo di canto e controcanto, le sei corde sono un naturale proseguimento della voce, del braccio, del corpo. Pare quasi impossibile immaginarla senza chitarra, parrebbe nuda o addirittura mutilata, dimezzata.

Sul palco si presenta con una formazione ridotta all’osso – chitarra, basso e batteria – e tutta al femminile. Arrangiamenti scarni ed essenziali perché a primeggiare devono essereil ruggito della chitarra e la potenza delle storie. Nella voce di Carmen Consoli riecheggia il desiderio mai sopito di raccogliere dal profondo dello stomaco la rabbia di intere generazioni di donne per riaffermare la propria dignità al cospetto di uomini al meglio distratti, al peggio vili e codardi aguzzini.

Una donna che non dimentica le sue origini siciliane, che non può tacere su come la cultura popolare – attraverso ingenue nenie come “chi fa la spia non è figlio di Maria” – fomenti omertà e colpevole silenzio.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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