Dopo l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge sull’utilizzo del 50% dei fondi derivanti dall’ecotassa per finanziare i Comuni che più hanno dovuto spendere per trasferimento e conferimento dei rifiuti e che abbiano presentato progetti di riqualificazione e sviluppo della raccolta sostenibile, interviene nel dibattito politico il consigliere regionale e presidente della V Commissione ambiente della Regione Filippo Caracciolo.
“Con la proposta di legge già approvata dalla V Commissione Ambiente da me presieduta e dal consiglio regionale – illustra il consigliere regionale Filippo Caracciolo – si intende destinare una parte della maggiore provvista del fondo regionale ai Comuni che presentino un adeguato progetto finalizzato a favorire la minore produzione di rifiuti, ovvero le attività di recupero di materie prime e di energia, con priorità per quelli che realizzano sistemi di smaltimento alternativi alle discariche, nonché a realizzare la bonifica dei suoli inquinati, ivi comprese le aree industriali dismesse, e che stiano sostenendo maggiori costi per assicurare la chiusura del ciclo dei RSU. La proposta prevede di destinare il 50% del gettito annuale derivante dall’applicazione della cosiddetta ecotassa come quota di finanziamento per i Comuni che stiano sostenendo maggiori oneri per il trasferimento e il conferimento dei rifiuti solidi urbani al di fuori del territorio provinciale”.
“La misura approvata – continua la nota di Filippo Caracciolo – ha natura temporanea e straordinaria e sino alla completa attuazione della riforma legislativa regionale sulla gestione del ciclo dei rifiuti perché diretta a preferire, sempre fatta salva la destinazione delle risorse provenienti dalla c.d. ecotassa, i progetti con finalità ambientale presentati da Comuni che utilizzano discariche ed impianti di trattamento situati a grandi distanze dai Comuni di produzione dei rifiuti, con conseguente aggravio dei costi e ricorso sistematico a discariche per rifiuti speciali non pericolosi di proprietà privata. La proposta di utilizzo della risorsa da parte dei Comuni dovrà necessariamente contenere interventi volti a favorire la minore produzione di rifiuti, ovvero le attività di recupero di materie prime e di energia, con priorità per quelli che realizzano sistemi di smaltimento alternativi alle discariche, nonché a realizzare la bonifica dei suoli inquinati, ivi comprese le aree industriali dismesse”.
“Sarà compito della Regione accertare pertinenza e ammissibilità della spesa e stabilire la ripartizione delle risorse tra i Comuni. Si tratta di un altro esempio – conclude Filippo Caracciolo – dell’attenzione della Regione Puglia in materia ambientale e sul tema dei rifiuti nonché dell’impegno a favore dei Comuni”.











