Il presidente Anci Puglia sen. Luigi Perrone, ha inviato questa mattina una nota al presidente della Regione Nichi Vendola, all’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro e al presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna, in cui ha chiesto formalmente, un intervento teso al contenimento dell’aumento dell’ecotassa per l’anno 2015 per gli enti che non raggiungono le percentuali di raccolta differenziata pervisti dalla legge.
“La situazione finanziaria di molti comuni – si legge nel comunicato Anci – è ormai allo stremo a causa dei continui tagli imposti dalle ultime manovre, un ulteriore aggravio di costi sui bilanci comunali sarebbe insostenibile e metterebbe a rischio l’erogazione di servizi essenziali per i cittadini. Perrone, ha chiesto inoltre, ha chiesto alla Regione di prevedere meccanismi di premialità per i Comuni virtuosi che hanno raggiunto gli obiettivi stabiliti dal legislatore nazionale e dall’amministrazione regionale, quale riconoscimento e sostegno per l’impegno dei cittadini, primi attori e destinatari di politiche rispettose dell’ambiente.
Ma intanto ieri pomeriggio c’è stato anche un incontro tra Antonio Decaro, sindaco metropolitano di Bari, e Nichi Vendola. Decaro ha incotnrato il presidente della Regione per affrontare le questioni relative alla gestione dei rifiuti nell’area metropolitana di Bari.
Due i punti di discussione. Da un lato la richiesta di proroga dei termini per l’applicazione delle tariffe previste dall’ecotassa regionale (sarebbe la terza proroga di fila…). Nello specifico, Decaro ha chiesto che, anche per il 2015, fossero esentati dai parametri dell’ecotassa i Comuni che in un determinato periodo di tempo hanno raggiunto performance prestabilite di incremento delle percentuali di raccolta differenziata.
Durante l’incontro, Decaro e Vendola hanno confermato l’intenzione di procedere congiuntamente all’individuazione di una soluzione permanente per il recapito finale dei rifiuti da inserire nell’apposito Piano regionale al fine di dare risposte concrete alle problematiche derivate dall’inattività delle discariche individuate per servire tutti i 41 comuni dell’area di Bari.
E’ stato questo, infatti, secondo il sindaco, uno dei principali problemi che ha costretto diversi Comuni ai ritardi nell’incremento della differenziata.











