HomePoliticaElezioni regionali. La sinistra cerca un candidato anti-Emiilano

Elezioni regionali. La sinistra cerca un candidato anti-Emiilano

Cercasi sinistra disperatamente. La corazzata Emiliano sta conducendo una lenta battaglia di posizionamento sullo scacchiere politico regionale. Se il leit motiv recita “moriremo tutti democristiani”, la corsa all’oro del consenso va fatta al centro, il leggendario voto moderato che fa gola a tutti, come prassi vuole.

A sinistra di Emiliano si è aperta una voragine, solo apparentemente colmata dal movimento Noi a sinistra per la Puglia. La nuova veste dei cocci di Sinistra, Ecologia e Libertà sta sperimentando l’estremo tentativo per restare incollato al treno del candidato Sindaco di Puglia, nonostante i padri putativi del cartello elettorale – Vendola in primis – siano in evidente contrasto con lo sceriffo Emiliano, per stile, idee e toni. La tessera del Partito Democratico non confermata a Guglielmo Minervini è solo l’ultima puntata della lotta intestina all’interno della coalizione che, ad oggi, dovrebbe supportare Michele Emiliano.  

La sinistra pugliese rischia di accontentarsi del ruolo di ultimo vagone dell’accelerato Emiliano pur di assicurarsi qualche briciola, un boccone avanzato dalle sagre del programma.

I resti dell’altra Europa. Allo stato attuale è difficile immaginare Dario Stefàno candidato alla Regione con una lista autonoma. Il suo nome, vicino al governatore uscente Nichi Vendola, è già rientrato nei ranghi del movimento “Noi a sinistra per la puglia”. Salvo clamorosi dietrofront – che potrebbero addirittura condurre ad una clamorosa terza candidatura consecutiva di Vendola, spinta dal fantasma di Raffaele Fitto -questa strada pare al momento difficile.

Già crollata da tempo l’ipotesi ad effetto Angela Barbanente. Il suo nome, strettamente legato allo studio del Piano Paesaggistico, pare essere stato osteggiato proprio dagli Stati Generali di Vendola, che pur fuori tempo massimo aveva proposto l’assessore all’urbanistica quale possibile candidato alla Regione.

Che un possibile candidato possa essere scovato fuori dal recinto del governo uscente? Meno di un anno fa, la lista L’altra Europa con Tsipras in Puglia superò il 4% dei consensi, figli di una linea in contrapposizione con quella del Partito Democratico-Partito Socialista Europeo. La lista comprendeva candidati provenienti da tutte le formazioni politiche a sinistra del PD, SEL compresa. In questa fase, bisognerà capire quanto resteranno “fedeli alla linea” le schegge impazzite frutto della deflagrazione del partito fondato da Vendola.

Scorrendo i risultati delle europee dello scorso 25 maggio, i nomi più suggestivi potrebbero essere Eleonora Forenza, in quota Rifondazione Comunista, oggi parlamentare europea, oppure Claudio Riccio, reduce da un ottimo risultato – secondo, alle spalle di Gano Cataldo – dopo anni d’impegno nei movimenti studenteschi. Entrambi baresi, a suggello di una competizione elettorale che – con Emiliano, Schittulli e Laricchia – sembra sempre più baricentrica.

Sullo sfondo, l’ostica sfida dell’8%, soglia minima che ogni coalizione deve raggiungere per poter partecipare alla ripartizione dei seggi nel prossimo Consiglio regionale.

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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