Quello della Xylella Fastidiosa è una questione che preoccupa i diversi mondi dell’agricoltura, dell’economia, del commercio e del lavoro pugliesi. Per questo a Lecce, nella giornata di ieri, si sono incontrati, nella Camera di Commercio salentina, le delegazioni nazionale, regionale e provinciali, di Lecce, Brindisi e Taranto, della Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori. Insieme a loro, il direttore “area politiche sviluppo rurale” Gabriele Papa Pagliardini e il presidente della provincia di Lecce, Antonio Maria Gabellone e Marina Barba del Cra, il centro di ricerca per la patologia vegetale.
“Il grave problema della Xylella Fastidiosa – ha detto il presidente nazionale Cia Dino Scavino – deve necessariamente investire appieno la Comunità europea e il Governo nazionale, stanziando adeguate risorse economiche. Queste dovranno essere mirate: alla ricerca scientifica per potenziare la lotta al vettore e per limitare l’espandersi del batterio; alla ricerca scientifica per selezionare varietà resistenti al batterio; alle aziende agricole per lavori straordinari agli oliveti da attuare nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto al fine di abbattere la proliferazione del vettore; al risarcimento dei danni diretti subiti sino a oggi dalle aziende agricole pugliesi e che saranno subiti in futuro; al risarcimento dei danni indiretti rappresentati dai mancati redditi subiti sino ad oggi dalle aziende agricole pugliesi e che saranno subiti in futuro; a misure a sostegno della integrazione del reddito degli olivicoltori; ad azioni di divulgazione per far conoscere il ciclo biologico del batterio e del vettore e le relative azioni di contenimento”.
Tra le soluzioni che si adotteranno per arginare il problema ci sarà l’eradicazione degli ulivi malati ma “l’eradicazione degli ulivi colpiti dal batterio – avverte Scavino – deve avvenire selettivamente e interessare il minor numero possibile di piante. In più le aziende agricole delle province di Lecce, Brindisi e Taranto dovrebbero essere esentate dal pagamento dell’Imu agricola e dal pagamento per gli anni 2015 e 2016 (previo proroga ulteriore) dei contributi previdenziali”.










