Congresso, scissione, elezioni. Una guerra interna al Partito Democratico che non risparmia parole e scambi di stilettate tra Michele Emiliano e Matteo Renzi. E se Renzi, dopo la quarantena successiva alla disfatta referendaria del 4 dicembre, torna a parlare con un Blog tutto nuovo ed in televisione, non è da meno Emiliano.
On ballo, soprattutto, un congresso che secondo il Presidente della Regione Puglia il segretario del Pd proprio non vuole. Ed allora eccolo rilanciare in tv promettendo di arrivare anche alle carte bollate, pur di arrivare ad un congresso di partito.
“Siccome questa posizione è insostenibile, si può perfino arrivare alle carte bollate per obbligarlo a fare il Congresso”. Queste le parole di Michele Emiliano parlando di Matteo Renzi, intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione ‘In 1/2 ora’.
“Io – ha aggiunto – consiglio vivamente al segretario di iniziare immediatamente la procedura per il congresso perchè se non lo fa è in una tale difficoltà politica che rischia di uscirne assolutamente azzerato come soggetto legittimato a guidare il partito”. “Quindi – ha rilevato Emiliano – prima cominciamo meglio è”.
“La scissione nel Pd parte da chi non rispetta le norme dello Statuto e chi non sta rispettando le norme è il segretario che non sta aprendo il congresso”.
Renzi, ha spiegato “sta dicendo mi faccio le liste come dico io e l’importante è che salvi il mio investimento poco importa se perdo le elezioni poi come è successo a Roma, dove abbiamo fatto vincere i 5 Stelle, e ora le conseguenze le pagano i romani. Il Pd e il suo segretario non possono può ragionare come si è ragionato per Roma. Il congresso va aperto se lo nega è lui che porta avanti la scissione”.
Ad Emiliano ha replicato il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini.
“L’unico che non rispetta lo Statuto è chi non lo legge. Le regole sono chiare: il congresso viene convocato dall’assemblea nazionale, non dal segretario e va fatto, secondo l’art. 5 dello Statuto del nostro partito, nel dicembre 2017. Invito quindi a smetterla con inutili polemiche fondate sul nulla o su mistificazioni delle regole del nostro partito“.
Ma Emiliano si candiderà a segretario nazionale del Pd? E’ lo stesso a parlare.
“Se c’è un congresso, e mi auguro ci possa essere una unica candidatura alternativa a quella del segretario uscente, e se io capisco che questa candidatura può essere utile e incarnata da me, non ho nessun problema. Se ce n’è un altro che funziona meglio di me non ho nessun problema a fare campagna elettorale per lui”.
Insomma, se l’antipatia tra Emiliano e Renzi è cosa ben nota ormai da tempo. Adesso si rischia di aprire un vero e proprio scontro tra due personalità decisamente ingombranti e che, forse, rendono troppo stretto il Pd, che piccolo non è.











