Nel giorno in cui i vertici del Pd erano chiamati a confrontarsi sul referendum in programma il prossimo 17 aprile, all’indomani dell’indiretta indicazione di astensione e delle dichiarazioni di Matteo Renzi, che ha più volte ribadito come il referendum sia dannoso ed inutile, è Michele Emiliano a dire la sua sui rapporti turbolenti e burrascosi con il premier, nonchè segretario del suo partito. Anche se poi in tarda mattinata è arrivata la notizia del rinvio della Direzione del Pd (per il gravissimo incidente stradale che ha ucciso 7 italiane in Spagna).
Lo fa intervenendo in diretta ai microfoni di Giovanni Minoli, a Mix 24, programma di approfondimento di Radio 24, e lo fa, come di consueto, senza peli sulla lingua.
“Un partito di governo, che ha anche il presidente del Consiglio, deve dire o sì o no su un referendum, non dovrebbe dare indicazioni di astensione”. Così Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia a proposito del referendum sulle trivellazioni. Il presidente Emiliano sottolinea poi che l’indicazione di astensione viene direttamente dal Premier Renzi “poiché tutto nel Pd nasce dal presidente del Consiglio e segretario, non c’è altra fonte di indirizzo politico se non il segretario”.
“Renzi non mi parla, è una tecnica politica. Quando qualcuno è uno spirito libero poi si finisce col non riuscire più a parlare con lui”. Così risponde Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia sul tema legato al suo rapporto con Matteo Renzi, ovvero se sia riuscito a consultarsi con lui per quanto riguarda il referendum sulle trivellazioni.
E poi, sulla questione relativa alla leadership del Pd, Emiliano è categorico. “Non ho alcuna intenzione di candidarmi alla segreteria del Partito Democratico”.
Emiliano ribadisce: “Rimarrò fermo con la legge in mano, che è il mio unico riferimento a ripetere la verità all’infinito fino a quando o Renzi mi riabbraccerà dicendo ‘Grazie Emiliano perché mi hai dedicato tanta attenzione nel consigliarmi per il bene’ – e quindi avrà finalmente capito il senso di quel che faccio – oppure bisognerà che nel prossimo Congresso io pensi a votare un’altra persona”. Il presidente Emiliano ricorda a Radio 24 che “ho la responsabilità grave verso il Paese perché Renzi l’ho votato in Puglia, e lui ha stravinto anche grazie a me”.












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