HomeEconomia & SviluppoEx Bat: incontro infruttuoso a Roma per il futuro dell'azienda di Lecce

Ex Bat: incontro infruttuoso a Roma per il futuro dell’azienda di Lecce

Ancora un tavolo, ed ancora un rinvio. Assente ingiustificata la Regione Puglia, alla pari dell’azienda responsabile dell’impianto di trasformazione del tabacco di Lecce. Si è tenuto ieri nel pomeriggio l’ennesimo tavolo per la vertenza ex Bat (azienda di lavorazione del tabacco) di Lecce, convocato presso il ministero dello Sviluppo economico. Un incontro che, in ogni caso, ha registrato due assenze importanti: quella della multinazionale del tabacco che già negli scorsi aveva declinato l’invito con un certo anticipo, e quella della Regione Puglia.

Due assenze che “pesano”, ha dichiarato il segretario di Ugl Lecce, Vito Perrone: “Bat Italia è stata latitante, per l’ennesima volta, così come la Regione che, seppur impegnata con la campagna elettorale, avrebbe dovuto mandare a Roma almeno i suoi assessori Leo Caroli e Loredana Capone – commenta il sindacalista – Per l’ennesima volta non si siamo riusciti a capire a chi attribuire le responsabilità di questa fallita riconversione. Non possiamo fare altro che aspettare”.

“Non siamo contenti di come si sia involuta, in questi anni – sottolineano dalla Cgil di Lecce – la riconversione: siamo indignati di come gli impegni con i lavoratori e con questo territorio siano stati disattesi; ma, senza quell’accordo del 2010, non avremmo gestito un percorso di ricollocazione, ma dei licenziamenti di massa”.

“Per quanto riguarda l’accordo sottoscritto il 2 dicembre 2010, ribadiamo che per noi – sottolineano dalla Cgil – quello era l’accordo migliore che si potesse raggiungere perché conteneva un percorso di ricollocazione e di incentivi per i lavoratori. Ricordiamo inoltre che di quell’accordo era garante il MISE, avendo esso svolto verifiche sulla solidità delle aziende coinvolte nella riconversione. Allo stesso tempo però il Mise, oggi, non è evidentemente in grado di far sedere al tavolo né la BAT, né le aziende della riconversione”.

Al tavolo ministeriale  hanno partecipato, invece, il sottosegretario al Lavoro Bellanova, il funzionario del Ministero Castano, la vice presidente della Provincia di Lecce Simona Manca, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, le organizzazioni sindacali confederali nazionali e provinciali Cgil, Cisl e Uil e di categoria Fiom, Fim e Uilm, Failm Cisal e Ugl.

Forse c’è soltanto un aspetto da poter considerare positivo: il Mise ha promesso, infatti, di attivare, per fine giugno. un tavolo straordinario di ricollocazione dei lavoratori in accordo con Regione, Italia Lavoro e Invitalia, oltre a Mise e Ministero del Lavoro e Sindacati.

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Redazione
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