In campagna, sui cancelli delle scuole, sui cartelli stradali. Della candidata Francesca Ferri, in lista con Forza Italia a sostegno di Adriana Poli Bortone, ci sono giunte diverse segnalazioni da Acquaviva delle Fonti e Valenzano. Alcuni invece ci hanno fatto notare che già nelle foto caricate sui social dalla candidata si possono ravvisare auto-confessioni di affissioni selvagge.
Procediamo con ordine. Un lettore di Acquaviva delle Fonti ci ha inviato questa foto il 16 maggio scorso. La potremmo definire affissione modello “Andy Warhol”, oppure Repetita Juvant.

Un lettore di Valenzano, invece, ci ha inviato questa foto, scattata nei dintorni valenzanesi domenica scorsa. Fare campagna elettorale… in campagna.

Altri lettori ci hanno segnalato testimonianze di affissioni selvagge presenti direttamente fra le foto condivise su Facebook dalla stessa candidata.


Cosa dice la legge. L’articolo 1 della legge 212/56 stabilisce che l’affissione dei manifesti di propaganda elettorale va effettuata esclusivamente negli appositi spazi previsti in ogni comune. Gli spazi devono essere utilizzati dai candidati in base alle assegnazioni effettuate ad ogni singola forza in campo.
L’articolo 8 della stessa legge punisce i trasgressori di questa norma con sanzione amministrativa pecuniaria compresa fra i 103,00 e i 1032,00 euro. Inoltre, la legge 296/2006 affida ai responsabili delle affissioni abusive l’onere delle spese di rimozione dei manifesti, a meno che questi non riescano a dimostrare la loro totale estraneità all’affissione abusiva realizzata.
Segnalateci i manifesti fuori posto. La redazione di pugliain.net invita i suoi lettori a farci pervenire le immagini delle affissioni irregolari sui nostri canali social o all’indirizzo di posta elettronica pugliain@gmail.com











