Proprio nel teatro in cui si svolgerà la mostra ‘Eroi del Calcio’ Gianluca e Romeo Paparesta hanno voluto festeggiare i 107 anni di calcio a Bari. Sala gremita sia per l’esposizione delle maglie storiche del Bari, sia per la proiezione di video documentari, sia per la presentazione dell’ultimo libro/racconto di Gianni Antonucci “Il pallone quadrato”.
“Questo è il primo compleanno per me in 107 anni baresi di gioie e dolori” ha detto Gianluca Paparesta “Un primo compleanno festeggiato da una società giovane. Ringrazio Antonucci per poter festeggiare questo compleanno insieme al suo nuovo libro. Ringrazio il comune nella figura di Pietro Petruzzelli per averci fatto festeggiare in questo luogo bellissimo di Bari che mantiene il suo fascino anche se in queste condizioni. Ho chiesto ai Matarrese di partecipare perché anche grazie a loro se siamo arrivati a ventisette anni di vita. Purtroppo erano fuori città e non hanno potuto partecipare”.
Per Paparesta anche un piccolo resoconto sulla stagione che è stata e che verrà da qui fino a Giugno: “Ci sono undicimila persone che mi chiedono conto perché hanno creduto in me. Posso dire che ogni operazione di mercato e ogni mossa sono finalizzate a realizzare i sogni dei tifosi . Si realizzeranno? Non lo so perché il calcio è strano. Ora stiamo migliorando la squadra ma non posso fare promesse perché ci sono fattori che non dipendono ne da società ne da calciatori. Posso però promettere che faremo di tutto per fare il massimo possibile per raggiungere una ottima posizione in classifica”.
Intanto, mentre nel teatro Margherita si svolgeva la festa della società, sulla spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro si aprivano i festeggiamenti dei tifosi biancorossi. Cori, fumogeni, spari e allegria di fronte ad un panzerotto e una birra nel segno della baresità con la speranza di poter festeggiare di nuovo, a Giugno, la promozione nella massima serie. Hanno voluto stare con i tifosi anche gli stessi Antonucci e Paparesta. E l’idolo di casa Giovanni Loseto. “Appartengo a loro – ha detto Loseto – e voglio che si godano tutta la festa. Nelle mie vene scorre sangue barese perciò quando esulto, lo faccio con loro e quando le cose nel Bari non vanno bene soffro per loro”.











