Leandro Rinaudo, palermitano classe ’83, è il nuovo acquisto del Bari. Arrivato in uno scambio di prestiti con la Virtus Entella, si dichiara innamorato del sud, terra in cui si sente di esprimersi al meglio: “Amo il sud e sono arrivato in una piazza che ha una storia importante. Qui mi esprimo bene perché amo la mia terra e trovo cose e sensazioni che al nord non esistono”.
Qualche malumore tra i tifosi è già nato per il solo fatto di aver preso il numero 8 che era sulle spalle di Daniele Sciaudone. Ma lui chiude subito dicendo: “Ho sempre portato il 77 perché sono rimasto sempre legato a mia nonna che se ne andò quando aveva 77 anni. Non potendolo prendere, per via della numerazione obbligatoria, ho scelto il numero 8 perché è il numero della Madonna. Ma non per una eredità presa da Sciaudone”.
Nuova città, nuovo tipo di lavoro, nuovi compagni e un mister ritrovato: “Stimo molto mister Nicola che dedica tutto il suo tempo al lavoro sulla squadra. Lo conosco già dai tempi di Livorno e con lui mi sono trovato bene. Ho letto delle varie critiche mosse alla difesa ma credo che il problema non sia nella qualità dei giocatori. Credo piuttosto che sia l’organizzazione generale a dover essere migliorata. Io personalmente sono pronto a giocarmi le mie carte”.
Venerdì arriva il Frosinone a Bari: “Fino ad ora il Bari ha dimostrato di non essere una squadra pronta a fare un campionato di vertice ma dobbiamo comunque avere la mentalità umile di entrare in campo per cercare la vittoria a tutti i costi. E venerdì contro il Frosinone sarà una partita difficile nella quale dovremo dare il tutto per tutto affrontando gli avversari con il piglio giusto. Non sono ancora pronto al 100% ma mi metto a disposizione della squadra. Il mio ruolo preferito è il centrale puro ma se ce ne sarà bisogno posso anche adattarmi a centrale esterno”.











