Il calciomercato invernale è finito è il Bari porta a casa cinque nomi: Minala, Dezi, Cissokho, Jakimovsky e Lazzari. Nessun colpo a sorpresa, niente botto. Nell’ultimo giorno di trattative arriva però la fumata bianca per il laterale sinistro macedone ex Como e con il Carpi si definisce lo scambio tra Lazzari e Filippo Porcari tornato alle dipendenze di Castori.
Mercato certamente meno rocambolesco rispetto ai precedenti che hanno visto di volta in volta quasi una rivoluzione. Camplone chiedeva di puntellare i reparti, cosa che per necessità è stata fatta sulla corsia sinistra e a centrocampo. Proprio sulla mediana si è discusso molto con ben tre nuovi innesti e la permanenza, quasi a sorpresa, di Marco Romizi. Davanti invece sembra essere stata data ancora un’occasione a Sansone, forse il rammarico più grande di questa prima parte di stagione.
Lazzari, 31 anni, mezzala dalle ottime doti tecniche e fisiche, proviene dalla cantera dell’Atalanta con esperienze, a sprazzi, nell’Udinese, nella Fiorentina e con il Carpi. Nikola Jakimovski, invece, andrà a colmare il vuoto lasciato da Del Grosso convalescente dopo il brutto incidente stradale. Con lui a sinistra e Cissokho a destra, il tecnico abruzzese rinnova la sua batteria dei terzini di fascia. Nulla si è però compiuto in attacco, già pieno di interpreti, e al centro della difesa, reparto che forse aveva bisogno di rinforzi visto l’infortunio occorso a Matteo Contini (per lui un mese di stop).
Sulla carta, non è stato un mercato che va oltre la sufficienza, soprattutto guardando quanto hanno fatto le altre tre squadre che precedono il Bari in classifica. C’è forse stata la volontà di dare ancora fiducia all’attuale organico compatibilmente alle proprie risorse economiche. Il mercato è finito e il Bari deve dimostrare ora di dare il massimo, di qui a Giugno, per centrare la tanto agognata, quanto necessaria, promozione.












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