Vincere ad Ascoli per il Bari non è stato facile, ma il Bari di Andrea Camplone è tornato a casa con tre punti e il terzo posto solitario in classifica. Domani alle 15 al San Nicola ci sarà il Modena sulla strada della seria A dei biancorossi che, sognando un po’, potrebbe valere come rincorsa anche verso il Cagliari secondo in classifica. “Ma i conti si fanno alla fine. – dice Camplone – Facciamo il nostro cammino, le altre non ci devono interessare. I sardi hanno avuto una piccola crisi ma nove punti sono tanti. In classifica siamo tutti lì ed è un calendario difficile per tutti”.
“Il Modena ha ritrovato il morale dopo la vittoria contro il Perugia. – continua Camplone – Troveremo una squadra che vuole ottenere punti per salvarsi il prima possibile. E’ una squadra che gioca palla a terra, ha ritrovato Granoche, giocatore davvero generoso ed esperto per la categoria. E’ una squadra rivitalizzata che ha esperienza e morale alto”.
Nelle due panchine si ritroveranno quattro persone che erano la difesa del Pescara di Galeone di fine anno ’80. Camplone e Dicara da una parte e Bergodi e Ciarlantini dall’altra: “Quanta nostalgia! – dice il tecnico biancorosso – Io e Cristiano (Bergodi, ndr) siamo amicissimi. Ma non farò sconti”.
Formazione quasi al completo. Fuori restano Contini e Boateng per infortunio e Donkor, uscito acciaccato da Ascoli, è da verificare: “Abbiamo fatto tanto scarico e poco allenamento tattico. Donati era ai margini quando sono arrivato io, ora è un giocatore importante che ci servirà da qui alla fine”. Una chance l’avrà forse De Luca. Infine una battuta su Di Noia rientrato bene in campo dopo un lungo infortunio: “E’ duttile e può giocare in più ruoli. Bene come entrato ad Ascoli, nonostante mancasse da tanto tempo”.











