Ieri il vento a oltre cento chilometri orari a spazzato via l’ennesimo petalo dallo stadio San Nicola, oggi è il Bari a spazzare via una crisi di gioco e risultati che stava facendo infuriare tutta la piazza biancorossa. 4-0 alla Ternana che al di là del punteggio mostra un Bari diverso da quello visto nelle precedenti uscite e che finalmente ha macinato gioco e soprattutto ha saputo capitalizzare le diverse occasioni create. Non è certo ancora tempo di tirare un sospiro di sollievo. Solo le prossime gare potranno dire se la squadra di Andrea Camplone, chiusa ancora in un dubbio e stucchevole silenzio stampa per i giornalisti locali, si è tirata fuori dai guai oppure è stato solo un fuoco di paglia. Ma arriva comunque la buona notizia che la partita dei biancorossi non si è conclusa al 45′ del primo tempo, ma ha continuato a macinare corsa e gioco anche nella seconda frazione di gioco. Ed è arrivata anche la buona prestazione di George Puscas, finalmente protagonista in attacco e non più impacciato e avulso come nelle altre chance avute in questa stagione.
Ottima ancora una volta la prestazione di Di Noia e ancora una volta in un ruolo non di sua competenza. Un giovane, cresciuto nel vivaio biancorosso, che sta dimostrando tanta qualità e tanta maturità. Bene il centrocampo che conferma un’altra volta l’importanza delle geometrie di Gentsoglou, la tanta corsa di Valiani e l’intraprendenza e la qualità di Dezi. E soprattutto si è visto il vero Sansone nella sua migliore partita da quando è in Puglia. Per lui tanta corsa, impegno e supporto all’unica punta Puscas. Bene anche l’impatto di Cissokho entrato a gara iniziata ma subito propositivo e tra i protagonisti delle azioni che hanno portato al primo gol in biancorosso Jacopo Dezi e al quarto gol di Sansone. Sabato i galletti andranno a far visita all’Entella, in classifica con gli stessi punti del Bari. Sarà la gara della verità, che potrà dire quale Bari ci si dovrà aspettare in questo durissimo finale di stagione.











