Il primo atto per la bonifica dell’area dove un tempo sorgeva la Fibronit, a poche centinaia di metri dal centro di Bari, è stato fatto. In mattinata, infatti, è arrivata la firma dell’accordo di programma per il trasferimento della proprietà al Comune di Bari dell’intera area. A firmare il documento c’erano il Ministro Galletti, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, Antonio Decaro e Michele Abbaticchio, rispettivamente sindaco e vicesindaco della Città Metropolitana di Bari.
Adesso, con l’effettivo passaggio nelle mani pubbliche dell’area è plausibile che ci potranno essere tempi certi per la bonifica di un’area dove per quasi 50 anni una fabbrica, nel cuore di Bari, ha prodotto manufatti in cemento amianto, causando la morte accertata di oltre 400 persone colpite da mesotelioma pleurico.
“Oggi abbiamo siglato – ha commentato Decaro – un atto di giustizia definitivo per la nostra città, portando avanti il percorso iniziato nel 2004 da tutti i cittadini e le associazioni che da sempre lottano per la bonifica dell’area. Oggi confermiamo la nostra volontà di trasformare quel luogo di morte in un parco dedicato alla vita e alla bellezza e in quest’ottica la questione della proprietà non è un mero procedimento formale ma un passaggio di sostanza che garantisce ai cittadini il futuro di quell’area su cui mai più si potrà speculare”.
“Nella città di Bari – ha commentato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – noi abbiamo governato una strage, registrata obiettivamente con nomi e cognomi, senza far perdere alle istituzioni neanche un pizzico di credibilità. Il primo atto da sindaco fu proprio andare dal ministero dell’Ambiente per cambiare la posizione del Comune sulla questione della tecnica di messa in sicurezza. C’era al tempo chi voleva scavare nell’amianto senza preoccuparsi delle conseguenze. La nostra posizione invece era quella di tombare il sito e accogliere le istanze dei cittadini, perché è difficile che la comunità abbia torto specie quando si dota, come il comitato Fibronit, delle soluzioni tecniche”.
Nei prossimi mesi, intanto, assicurano tutti, inizieranno i lavori per la bonifica ambientale definitiva.











