Un nome che a qualcuno ha fatto scappare un sorriso, ma un nome che in Europa è già ben radicato e che guarda alle posizioni dei conservatori inglesi come punto di riferimento. Raffaele Fitto ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati ha presentato ufficialmente il nuovo movimento politico dei Conservatori e Riformisti, in un convegno alla presenza dei leader europei del gruppo parlamentare ECR Syed Kamall, e al suo vice Geoffrey Van Order.
La direzione indicata dall’europarlamentare di Maglie è chiara: strappo con Forza Italia e con il Ppe (Partito Popolare Europeo) alla ricerca di una nuova casa sotto l’insegna dell’Ecr.
“Si tratta di una nuova direzione per il centrodestra italiano- ha sottolineato nel suo intervento Fitto – Il centrodestra italiano si è fatto ingabbiare per anni in un Ppe che si è sempre fatto dettare la linea dalla Germania a guida Merkel. Un altro disastro. E ora il paradosso è che PPE e PSE sono sempre più uniti e intercambiabili a livello europeo. L’unione di due disastri politici. Si dividono le poltrone, le cariche e gli incarichi, e mantengono quell’assetto e quel sistema di regole che hanno soffocato la crescita in Europa”.
In Italia come in Europa, dunque.
“L’Italia ha disperatamente bisogno di costruire un’alternativa a Renzi. Il centrodestra attuale va rifondato, e una stagione è irrimediabilmente alle spalle. L’ultimo anno e mezzo ha visto errori di ogni tipo: prima di assoggettamento a Renzi, ora di sterile e marginale protesta senza il respiro di un’alternativa credibile. Sudditanza sempre verso il Governo, nel consenso e nel dissenso. Errore grave. Invece, serve la chiarezza di un’alternativa credibile per il Governo, di una sfida chiara di un rinnovato centrodestra che voglia competere per vincere, non per fare “compagnia” a Renzi. Altrimenti, il rischio vero sarà quello di una specie di “monopartitismo”, con un solo partito – quello renziano – in campo per vincere, e gli altri solo per fare testimonianza”.
Il convegno romano di Fitto si è, poi, concluso con un annuncio.
Il primo è che dopo le elezioni regionali il mese di giugno vedrà una Convention di fondazione di questo nuovo percorso politico. “Tutte le persone, le associazioni, i parlamentari, i movimenti che vorranno con noi costruire questa casa, saranno i benvenuti. C’è una casa da costruire insieme, perché non si guardi più il centro-destra con lo specchietto retrovisore, ma si guardi avanti, si guardi al futuro”.












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