Il Foggia spreca, il Pescara no. Con un gol di Mancuso Zeman vince allo Zaccheria

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Dieci tiri in porta, tante palle gol, due pali, una grande parata di Fiorillo, almeno sei grandi occasioni per segnare. I numeri dicono che il Foggia, soprattutto nel primo tempo, ha giocato una buona partita contro il Pescara nella prima gara del girone di ritorno del campionato di Serie B.

Ma alla fine è arrivata ancora una sconfitta in casa. Spreca troppo un Mazzeo ancora non in forma partita, è sfortunato Nicastro quando nel primo tempo coglie due legni nel giro di un minuto, e dall’altro lato i tre centrali difensivi rossoneri tengono d’occhio soprattutto il nemico pubblico numero uno, quel Pettinari che all’andata ha segnato una tripletta.

Foggia – Pescara è una partita giocata su ritmi alti, con continue azioni d’attacco e con i padroni di casa che spingono soprattutto sulla sinistra grazie alla propulsione garantita dal tedesco Kragl, arrivato nel mercato invernale proveniente dal Crotone.

Dietro qualcosa si soffre proprio dalla parte sinistra, con Crescenzi e Perrotta in giornata, ma al centro Pettinari non punge e Capone gira al largo. Leandro Greco distribuisce palloni e la coppia AgazziAgnelli tiene bene il centrocampo.

Insomma, tutto lascia pensare che sia il Foggia la squadra che meriterebbe il vantaggio. Ma il calcio non è fatto con le occasioni sfumate, ed il Pescara è bravo con Mancuso a bucare Guarna nel momento peggiore, a pochissimo dall’intervallo, quando non c’è il tempo di rimettersi a correre.

Nella ripresa Giovanni Stroppa cambia, inserisce Deli, Beretta e Scaglia per cercare nuove soluzioni offensive, e sposta il gioco su entrambe le fasce. Mazzeo corre e lotta, Beretta è il solito torello nell’area avversaria ma il gol non arriva. Per il Pescara non resta che rallentare i ritmi, cercare Baez ed affidarsi al pressing ed alle ripartenze per cercare di mantenere il risultato.

Cosa che agli abruzzesi riesce, con una vittoria che profuma di zona playoff.

Al Foggia resta ancora una volta il rammarico di aver giocato una buona partita davanti al proprio pubblico, ma anche il rimpianto di aver sprecato troppe occasioni da gol e di non essere stato capace di concretizzare quando era il momento. I nuovi hanno dimostrato di poter essere buoni titolari in questa squadra e, forse, è proprio questa la strada giusta per raggiungere la salvezza.

Anche se allo Zaccheria bisogna cambiare registro e cominciare a sfatare quello che ormai è diventato un tabù.

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Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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